Modica con Esterina Rumè alla “conquista” della fascia di Miss Italia

E mentre la Boldrini si batteva per cancellare dal palinsesto televisivo Miss Italia, la Rai rifiutava il programma nell’anno del venticinquesimo anniversario di sodalizio con la storica trasmissione e il dibattito sul corpo femminile divideva i telespettatori in contrari e fautori della bellezza in tv, tra le aspiranti miss si faceva spazio una bellissima siciliana: Esterina Rumè, classificatasi tra le 63 finaliste che parteciperanno a Miss Italia 2013.

Un’edizione che già fa discutere: la Presidente della Camera legge nella mancata messa in onda di Miss Italia in Rai “una scelta moderna e civile, solo il 2% delle donne in tv parla, il resto muto e svestito”,  ma la Mirigliani dal canto suo, non vuole interrompere la tradizione di famiglia. Così, dopo aver traslocato su La 7,  fa il verso all’on. Boldrini invitandola a Jesolo assieme alle 186 prefinaliste che qualche giorno fa hanno usato il loro corpo in supporto del concorso indossando una maglietta di protesta dal messaggio chiaro: «Né nude né mute».  Polemiche a parte, cosa fatta, capo ha. Nell’attesa di un’interrogazione parlamentare sulle tartarughe ninja, ci godiamo la trasmissione e la grande novità: Esterina Rumè è la prima modicana in 74 anni di concorso ad avere accesso alla finale di Miss Italia. Dopo un viaggio durato quasi un anno in lungo e in largo per la Sicilia fatto di tante tappe colme di emozioni, è il turno della diciannovenne che durante la finale regionale svoltasi a Olivieri, in provincia di Messina, ha conquistato il titolo di Miss Eleganza, una fascia che le consente di andare a competere con le «più belle d’Italia» e con Esterina tutta Modica si candida alla vittoria del prestigioso titolo.

Esterina Rumè è diplomata al liceo delle scienze sociali, vive a Modica con la famiglia, ha una sorella maggiore e un fratello minore. Dal suo sorriso traspare tutta la solarità e la gioia tipiche di una ragazza che ama la vita, la sua famiglia e Giorgio Spadaro, il fortunato fidanzato. Sorride lei sognando il mondo della moda e seguendo le tendenze cui unisce il suo spiccato senso estetico. Curiosità: in casa ha due cani, tre gatti e un coniglio; adora la sua città e subisce il fascino della movida di via Grimaldi dove ritrova gli amici e si concede qualche buona pizza nella sua pizzeria preferita in pieno centro.

Spenti i riflettori, è una semplice e ilare ragazza della sua età che fino adesso si è dimenata tra studio, scuola, palestra e amici. Per lei non conta solo la bellezza, ma anche avere un buon carattere e la testa sulle spalle. Basta poco per conoscerla ed affezionarsi a lei e siamo sicuri che la giuria popolare avrà modo di apprezzare le sue doti umane al pari del suo inestimabile fascino.

Intanto una cosa è certa: per questa edizione siamo tutti un po’ Esterina e condivideremo con lei l’emozione di un sogno. Che di Modica si parli non solo per la bellezza della sua terra inorgoglisce  tutta la Contea che stavolta combatte a suon di sorrisi, tacchi, fasce e passerelle per un titolo che rende lustro ai suoi cittadini, fieri figli di una terra ricca di arte e amore.

A questo punto, nell’attesa di tornare a parlare di lei, della nostra Miss, l’invito è a sintonizzarsi su La7 domenica 27 ottobre dalle 20.45 telefonando durante la diretta allo 894000 dal fisso o al 4784781 dal mobile digitando il N. 30. La trasmissione, in diretta dal Pala Arrex di Jesolo, sarà condotta da Massimo Ghini con la partecipazione di Cesare Bocci e Francesca Chillemi, la Miss Italia siciliana eletta nel 2003. Che questo sia un segno di buon auspicio?

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Trenta gli anni compiuti, ma più di venti quelli che segnano la sua passione per la scrittura. Nata a Modica, cresciuta a Rosolini, espatriata per studio, assetata di sapere. Dopo un peregrinare tra Bologna, Bruxelles e Parigi e una laurea in lingue, è tornata in Sicilia per scommettere sul Sud. Freelance per un sito di salute e benessere, cura delle rubriche per un quindicinale siciliano, da poco imprenditrice di una start up sul turismo, e nel cassetto tra bracciali e appunti vari, ha un sogno, un libro. Nell’attesa dell’ispirazione e del parto creativo, segue la moda e le tendenze, si è abilitata all’insegnamento e si dedica al suo quadrupede, un bassotto, che porta il nome di una rivista, Elle, e a una gattina randagia che è più civile di molti uomini, la Ragatta. Fondamentalmente odia le saghe, le seghe mentali e le trilogie. Guarda pochi film perché, vivendo il territorio, si è resa conto che di registi in giro ce ne stanno tanti. Troppi.

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