Modica, Ignazio Abbate: “Gli attacchi per i contributi di Pasqua? Il trionfo dell’incoerenza della vecchia politica”

Il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha deciso oggi di intervenire dopo i ripetuti attacchi, riconducibili ad un sedicente giornalista e ad un preciso schieramento politico, circa i contributi stanziati a quelle testate giornalistiche che ne hanno fatto richiesta, per la promozione della “Madonna Vasa Vasa”.

“Sono esempi di vecchia politica infarciti di demagogia e populismo di bassa qualità. Noto che la coerenza è merce sempre più rara soprattutto in chi cerca con ogni mezzo di ritornare a galla, di sdoganare nel 2016 il suo modo di fare politica, da libri di preistoria. In un servizio mandato in onda su una Tv privata, l’emittente, per volonta di quella proprietà che nel 2013 ha rappresentato un mio competitor nella corsa alla poltrona di sindaco, “ha deciso di rinunciare al corrispettivo come segno di onestà ma anche come monito affinché in ogni prossima occasione chiunque sia chiamato a fare delle scelte del genere operi con criteri di correttezza ed equità.

Altrimenti si pensi piuttosto a destinare tali somme ai servizi per i cittadini o ad onorare i pesanti debiti che in questo caso il Comune di Modica ha con le imprese locali”. Essendo uscito il servizio il primo di aprile, ho pensato subito ad un poco riuscito ‘pesce’. Purtroppo invece, era la realtà. In pratica le stesse persone che in data 15 marzo 2016 hanno presentato richiesta di contributo pari a 2000 euro + Iva, che nei giorni successivi hanno inviato un loro dipendente a perorare la causa, le stesse persone che si sono poi lamentate apertamente quando il contributo concesso era inferiore alla loro richiesta (750 euro), il primo di aprile, cavallerescamente, rinunciano alla somma. Questa è la loro coerenza.

Non pensavano ai “cittadini o “ai pesanti debiti che il Comune di Modica ha con le imprese locali”, per usare le loro parole, quando ci hanno chiesto 2 mila euro + IVA per realizzare uno speciale sulla Madonna Vasa Vasa solo 15 giorni prima? Per rincarare la dose, un’altra testata online sempre che ‘divide’ lo pseudo giornalista con quella emittente TV, se ne esce il giorno dopo con delle imprecisate, farneticanti e confusionarie accuse. Ma mi faccia il piacere, direbbe il grande Totò.

Intanto vorremmo far presente a questi signori che per rinunciare ai 750 euro stanziati in loro favore, è necessaria una comunicazione ufficiale al Comune, non un post su Facebook. Altrimenti, e’ troppo comodo fare i paladini della giustizia e dell’equità dietro la tastiera di un computer. Purtroppo questo è il vecchio modo di fare politica che da tempo ha abiurato alle tavolate ed alle megacene con foto da postare su FB….Di chi prova con ogni mezzo, anzi mezzuccio, a riconquistare un po’ di visibilità. Ma per fortuna questi personaggi lasciano il tempo che trovano. Ritorneranno nel loro anonimato fino alla prossima puntata”.

1 commento

  1. A prescindere dalla verità dei fatti (conoscendo il soggetto ci rimangono dei seri dubbi) quello che colpisce maggiormente è il solito linguaggio sarcastico e di scherno utilizzato dal primo cittadino. Non è nel suo DNA accettare critiche e commenti che mettono in luce il suo modus operandi: ognuno dà quello che può, niente di più. Bisogna farcene una ragione! A dda passà a nuttata…

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