Modica, il canile comunale? Una incompiuta

“Il canile modicano, o meglio il rifugio sanitario per cani, costato oltre 300mila euro e costruito nel 2010, e’ annoverato ormai tra le incompiute della città della Contea.” Questa la denuncia del coordinatore di Cittadini Liberi, Giorgio Iabichella.

“A luglio avevamo denunciato al Prefetto di Ragusa ed alla Procura di Modica, i ritardi dell’apertura del rifugio sanitario comunale, essenziale per i quattro comuni del Distretto di Modica.  Oggi scopriamo che anche l’ufficio veterinario del Comune di Modica (che serve anche i Comuni di Scicli, Ispicae Pozzallo, l’ufficio veterinario) ha chiuso i battenti da oltre un mese. Pare che sia stato sospeso il servizio di pulizia dei locali, la fornitura dell’acqua e quindi l’uso dei servizi igienici all’interno della struttura di contrada Musebbi.

Quindi a Modica, e in tutto il distretto sanitario, non è possibile effettuare le normali attività medico veterinarie(sterilizzazioni) e quelle di anagrafe canina (microchippatura, etc.).Tutto cio’ e’ inaccettabile e vergognoso.”

“Ci ritroviamo senza canile e senza ambulatorio veterinario comunale, alla faccia della Legge 281 del 1991e della normativa in tema di randagismo che noi iblei, più di ogni altra provincia, dovremmo ben conoscere (Iabichella fa un chiaro riferimento alla tragedia del piccolo bambino modicano, Giuseppe Brafa). “

“Vogliamo chiarezza. Esigiamo conoscere la verità sul canile comunale e se questi otterrà mai le tanto agognate autorizzazioni, per le quali si rimanda l’apertura da anni. Chiediamo al Sindaco di riattivare immediatamente l’ufficio veterinario distrettuale e di aprire immediatamente il rifugio sanitario.”

Iabichella conclude con un forte attacco ai responsabili di questo ritardo.

“Non e’ più possibile scherzare con queste emergenze, le Istituzioni, ciascuno per le proprie competenze, si attivino immediatamente. Chiediamo alla Procura di ricercare gli eventuali colpevoli di questi ritardi assurdi, che oggi creano solo disservizi  ai cittadini, ma domani potrebbero tradursi in tragedie.”

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