Modica, nelle cucine dell’ospedale anche topi morti: oltre alle foto, il video

Topi morti, pentole immerse nella sporcizia all’interno di ambienti fatiscenti, ragnatele, gomitoli di polvere sulle finestre, mattonelle rotte, tubi sventrati con sacchetti di plastica come improbabile “saldatura”.

Un quadro del genere sarebbe grave in qualsiasi edificio pubblico, ma se parliamo dei locali adibiti a cucine dell’Ospedale di Modica, in provincia di Ragusa, la situazione diventa insostenibile.

Il materiale fotografico, di cui siamo venuti in possesso e pubblicato in esclusiva per l’AGI (sul sito www.agi.it), non offre alibi e va ben oltre l’immaginazione. E se ciò non bastasse: fili della corrente elettrica “volanti”, insetti e mosconi morti sulle finestre, forni elettrici pieni di ruggine.

In quei locali vengono preparate le pietanze per i degenti del nosocomio siciliano e le condizioni igienico-sanitarie non hanno bisogno di commenti. Sono pessime.

Il tutto aggravato dall’usura dei locali. I locali cucine dell’Ospedale sono al piano sottostante del medesimo edificio.

“Non ci sono le condizioni lavorative minime per noi operatori, manca qualsiasi requisito igienico sanitario e relativo alle norme antinfortunistica. Non ci fanno seguire neanche i periodici corsi di aggiornamento per la formazione”.

Sono le parole, rilasciate all’Agi, da un operatore addetto alle cucine che rincara la dose: “anche gli spogliatoi ed i servizi igienici sono angusti e fatiscenti, addirittura siamo costretti a fare i turni per cambiarci e lavarci”.

Ma il punto più critico rimane, anche nelle parole del dipendente, la cucina: “C’è un’attrezzatura obsoleta e spesso si verificano infestazioni di insetti e ratti. Siamo costretti a lavorare in condizioni da terzo mondo. Che servizi possiamo garantire per i degenti?”.

Persino i contenitori per rifiuti sono obsoleti, ovvero i comuni secchi in plastica aperti.

Altro “punto” di grave mancanza di igiene è rappresentato, nel racconto del dipendente, dai contenitori termici per il trasporto dei pasti. “Sono logori e non funzionanti, altro che igiene”.

== Sanita’: Nas all’ospedale di Modica per accertamenti 
(AGI) – Roma, 27 set. – I carabinieri dei Nas sono stati inviati dal ministero della Salute all’ospedale di Modica per le verifiche preliminari sullo stato dei luoghi. Un’inchiesta dell’Agi ha riscontrato infatti condizioni di gravi carenze igienico-sanitarie nelle cucine dell’ospedale siciliano. (AGI)

== Sanita’: assessore Sicilia, chi ha sbagliato a Modica paghera’ 
(AGI) – Palermo, 27 set. – “Oltre ai Nas e’ in azione il corpo ispettori della Regione siciliana e attendo i risultati di queste verifiche. Poi decideremo il da farsi. Quel che e’ certo e’ che chi ha sbagliato paghera’. E’ una cosa gravissima, che mi inquieta e mi indigna. Un fatto intollerabile e, una volta acquisiti gli elementi di riscontro, saranno determinati provvedimenti durissimi contro i responsabili, chiunque essi siano”. Lo ha detto l’assessore alla Salute della Regione siciliana Baldo Gucciardi, dopo l’inchiesta dell’Agi sulle condizioni di gravi carenze igienico-sanitarie nelle cucine dell’ospedale di Modica (Ragusa).

Sanita’: Asp, “cucine ospedale Modica messe a norma, nessun topo” 
(AGI) – Ragusa, 27 set. – Il direttore sanitario dell’ospedale di Modica (Ragusa), Pietro Bonomo interviene in comubnicato sulla questione relativa alla presenza di topi morti nelle cucine dell’ospedale cittadino. “In riferimento a quanto pubblicato su un sito online si precisa che presso la cucina dell’ospedale di Modica, da luglio scorso – si legge nel comunicato – sono iniziati lavori di miglioramento igienico-sanitario che continueranno fino a completamento di quanto necessario secondo le prescrizioni dei Nas di Ragusa”. Il manager aggiunge che “il nuovo sistema di derattizzazione, attualmente in uso presso l’Asp di Ragusa e l’ospedale di Modica, non consente ai topi di uscire dalla trappola, appare pertanto inverosimile quanto riportato nelle foto”. Nella nota, l’Asp di Ragusa riferisce che “in data odierna e’ stata effettuata ispezione congiunta tra il direttore sanitario dell’ospedale, il direttore amministrativo del presidio ospedaliero e il facility management che conferma quanto sopra. Contattata, la ditta Bsf di Caltanissetta, che attualmente gestisce il servizio di derattizzazione, ha confermato che, dall’aprile scorso ad oggi, nessun topo e’ stato catturato all’interno della cucina e nessuna segnalazione e’ stata effettuata dagli operatori della cucina sulla presenza di topi vivi o morti all’interno della stessa. L’Asp – conclude il comunicato – si riserva di approfondire le notizie apparse su diversi quotidiani e intraprendere segnalazioni qualora emergesse che le foto potrebbero essere frutto solo di fotomontaggio e i fatti in questione fossero speculazioni da parte di dipendenti e ignoti finalizzati alla delegittimazione delle istituzioni e di chi le rappresenta. Alla luce di quanto sopra, si puo’ affermare che tale problematica, alla data odierna, non sussiste”.

Noi lo ribadiamo: così come scritto nell’articolo dell’AGI (LEGGI), il problema non sono (solo) i topi, bensì lo stato dei luoghi. Basti vedere le foto per comprendere come in quei luoghi non ci siano le condizioni minime per lavorare.

Se la discussione si vuole concentrare solo sui topi si sposta il problema ma, se il problema diventa l’autenticità delle foto, respingiamo al mittente la gravi affermazione. A supporto delle foto, pubblichiamo il video, registrato sempre nel periodo estivo e più precisamente a luglio.

Anche il video è “un montaggio”?

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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