Modica, che non guarda al futuro…

I cittadini modicani stanno ricevendo in questi giorni gli avvisi di accertamento tarsu e tari, anche per anni pregressi e per immobili precedentemente esentati dal tributo.

E proprio mentre il natale dei modicani viene prepotentemente tartassato, la città viene ostinatamente illuminata da impianti megagalattici e completamente sbalordita da stratosferiche manifestazioni di distrazione collettiva.

Il Sindaco persevera nella politica da “billionaire” attingendo senza riguardo anche al fondo di riserva pur di finanziare la politica dei balocchi. Nel frattempo, con alcuni accertamenti più o meno probabili cerca di sostenere, almeno sulla carta, l’esistenza di un attivo contabile e, quindi, la persistenza degli equilibri di bilancio.

Qualcuno si è chiesto sull’opportunità di spendere circa 60.000,00 euro per le sole luci di natale o gli oltre 200.000,00 euro che, si dice, siano serviti per finanziare la mega manifestazione da overdose glicemica, suggerendo piuttosto di usare le risorse finanziarie dell’Ente per aiutare le famiglie in difficoltà.

Osservazione, questa, degna di plauso dal punto di vista umano ma non condivisibile sul piano politico, perché basata sulla medesima logica abbatiana del potere assistenziale esercitato “sui” cittadini dal novello Principe.

Quale dovrebbe essere, allora, la Vera Buona Politica?

La Vera Buona Politica dovrebbe consistere nella gestione della cosa pubblica al servizio dei cittadini, senza ritenere di esercitare un Potere su di essi.

La Vera Buona Politica dovrebbe essere capace di creare circuiti virtuosi di produzione economica reale e di circolazione e distribuzione della ricchezza.

La Vera Buona Politica dovrebbe essere quella che investe nella mobilità alternativa, nelle infrastrutture alternative al Corso Umberto (abbiamo visto quello che è successo in occasione della chiusura del Ponte Guerrieri ma a S. Domenico sembra lo abbiano già dimenticato), nel recupero di strutture storiche ed artistiche come, ad esempio, l’Ex Albergo dei Poveri, l’ex convento di San Ciro, il Palazzo De Naro Papa, nella realizzazione di un “Polo dei Servizi” a Modica Alta, trasformando un fatto negativo, cioè il trasferimento di molti uffici a Ragusa, in occasione di rinascita strategica per l’intero quartiere (la presenza del viadotto Nino Avola è, da questo punto di vista, un’arma potentissima).

La Vera Buona Politica dovrebbe essere quella che restituisce al Polo Commerciale il ruolo di Capitale del Commercio a livello comprensoriale, attraverso il completamento dei boulevard, la realizzazione di parcheggi e di servizi collaterali all’intrattenimento commerciale.

La Vera Buona Politica non dovrebbe sperperare i danari pubblici in mere operazioni di marketing, ma gestire consapevolmente e con criterio i soldi dei cittadini per incentivare e incoraggiare i normali meccanismi dell’iniziativa imprenditoriale, perché il ruolo della politica è quello di favorire la crescita economica e non di sostituirsi fittiziamente ad essa.

Solo se l’economia reale ricomincia a muoversi tutte le categorie ne trarranno beneficio.   Solo se gli imprenditori ricominceranno ad investire, perché incoraggiati da opportune iniziative programmatiche e di investimento poste in essere dal Comune, si produrranno lavoro e reddito e benessere sociale.

A dire il vero, di tutto questo non si parla. A Modica ci si limita a discutere di buche, di manutenzione ordinaria, di scerbatura, di luminarie e di tante altre inutilità tali da mortificare la Politica in generale e l’azione amministrativa in particolare.

Sappiamo già, per avere già fatto questa stessa esperienza, che le scelte in atto al Comune di Modica non solo non produrranno effetti reali sull’economia cittadina ma finiranno per produrre un conto salatissimo a carico dei cittadini modicani. Errare è umano ma perseverare…

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