Modica, la partecipazione attiva dei genitori alla vita cittadina

Riceviamo e pubblichiamo una lettera su Modica.

Giorno 25 settembre altre mamme verranno ricevute dal Sindaco Ignazio Abbate e dall’Assessore ai Servizi Sociali Rita Floridia.

Infatti , a Modica è sempre maggiore il numero di mamme e papà che partecipano in maniera attiva alla città, interessandosi in prima persona di quello che accade attualmente: fanno rete per riuscire a dare a chi è più povero vestiti e giocattoli, creano eventi per la pace, contro il Muos e le guerre, intendono difendere il mare in cui i loro figli nuotano, si organizzano per riciclare grembiulini, passeggini, zaini e abiti per i loro figli, senza cadere nella trappola di un consumismo inutile. Non hanno colore politico, non appartengono a comitati, sindacati, associazioni religiose o culturali. Appartengono a diverse estrazioni culturali ed economiche.

Credono fortemente nella cooperazione, nella divisione dei compiti, nel detto l’unione fa la forza.
Da tempo atteso il loro incontro con la massima istituzione politica, la delegazione chiederà per prima cosa un tavolo permanente tra le forze politiche, economiche, culturali, sociali della città alla presenza di esperti per : 1. sviluppare progetti e atti concreti rivolti al coinvolgimento dei disoccupati all’interno di quasi tutte le famiglie modicane; 2. per integrare i soggetti extracomunitari sfuggiti alla guerra senza fermarsi all’assistenzialismo, ma utilizzandoli come risorsa per il territorio; 3. per convogliare le energie degli adolescenti in azioni positive per la collettività invece che lasciarli muovere attraverso confusionari atti di vandalismo.
Le forze genitoriali della città di Modica chiedono una maggiore attenzione ai bambini e nello specifico propongono di incontrare i responsabili di quartiere a cui riferire: 1. problemi legati al libero passaggio delle carrozzine ostacolati da tavoli e sedie, alle auto mal posteggiate, agli escrementi di cani; 2. alla pulizia e sorveglianza delle poche aree verdi, dei giardini e dei parchi giochi presenti in vari punti della città ( in alcune zone addirittura completamente chiusi, abbandonati o totalmente distrutti). Inoltre, è richiesto un luogo in comodato d’uso in cui incontrarsi per unire le proprie forze a servizio della città in maniera gratuita, per crescere come genitori venendo a contatto con figure professionali specifiche quali psicologi, pedagogisti, nutrizionisti, educatori . Per finire, si chiede un maggiore investimento nella cultura con l’apertura di una nuova biblioteca accessibile anche ai disabili, promuovendo attività legate a teatro, musica, poesia, lettura, fotografia, arti terapie, pittura, lingue straniere attraverso progetti aperti a tutti i bambini, adolescenti , e cittadini soprattutto ai più svantaggiati economicamente.

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