Il Modica perde il derby con il Vittoria (e forse i play off), ma si “riconcilia” con la classe arbitrale

Il Modica perde la sua terza partita di fila e si allontana dalla zona play off. Se il campionato di fosse chiuso dopo il derby con il Vittoria i rossoblù che ad ogni modo hanno disputato una seconda parte di stagione più che dignitosa sarebbero estromessi dalla griglia degli spareggi per la promozione in serie D, ma con nove punti ancora a disposizione tutto può ancora succedere.  

D’altronde i play off non erano obiettivo primario della nuova dirigenza, ma se si riuscisse a centrarli sarebbe la classica “ciliegina” sulla torta.

Quello che è stato messo in risalto subito dopo la fine del derby vinto dal Vittoria e che faceva discutere non solo i dirigenti, ma anche i tifosi presenti sulle tribune del “Pietro Scollo” è stata l’ottimo arbitraggio del signor Marco Acampora di Schio che si ì dimostrato arbitro all’altezza della situazione e degno di andare ad arbitrare gare più importanti del campionato di Eccellenza.

Il “fischietto” vicentino, infatti, si è dimostrato preparato fisicamente e sempre ben posizionato, ha sbagliato poco e nulla (forse nella rete annullata al Vittoria, ma la segnalazione del presunto off side è arrivata dal secondo assistente) e non si è lasciato intimorire dalle proteste dei giocatori in campo.

In poche parole ha “riconciliato” il pubblico della Città della Contea con la classe arbitrale che nel dopo derby con il Siracusa e dopo quanto scritto sul referto dal signor Antonino Costanza di Agrigento aveva perso di credibilità.

Il Modica ha pagato a caro prezzo la prestazione “infelice” ( a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”) della giacchetta nera aragonese, ma nella sconfitta con i “cugini” biancorossi non può rimproverare nulla al direttore di gara che al contrario del suo “collega” siciliano è uscito tra gli applausi del pubblico e tra i complimenti di giocatori e dirigenti.

Questo è il calcio che tutti vogliamo, questi sono gli arbitri che meritano di fare carriera (e ne sono certo che il signor Acampora presto calcerà campi più importanti di quelli polverosi del calcio dilettantistico), mala domanda mi sorge spontanea: perché prima deve succedere il “fattaccio” per poi correre ai ripari?’ Meditate gente….meditate.

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sono nato a Modica in un giorno che (purtroppo) coincide con una data storica 11 – 9 -1966. Ho studiato all’Istituto Tecnico Commericiale “Archimede” di Modica. Da sempre ho avuto la passione per lo sport e per il calcio in particolare. Dopo aver giocato a livello giovanile nel Modica calcio dopo un brutto infortunio al ginocchio ha pensato di vivere nel mondo dello sport da una diversa angolazione raccontando agli altri quello che succede nei vari campi e nelle varie manifestazioni sportive riuscendo a trasformare un mio hobby in lavoro. Ha iniziato a lavorare come giornalista agli inizi degli anni 80′ (82/83) a Rtm pe rpoi passare a Video Mediterraneo. Tornato a Modica dopo quattro anni a Vignola (Mo) ho ricominciato curando lo sport “minore” a Video Regione per poi passare a VideoUno. Dal 2004 scrivo per il Giornale di Sicilia con belle esperienze nei giornali on line quali Giornale di Ragusa e La Spia.

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