Modica, piano triennale opere pubbliche e appalti verdi, binomio inscindibile

Lo scorso marzo è stato presentato dal sindaco e dalla giunta comunale il piano triennale 2014-2016 delle opere pubbliche che prevede Tra le opere prioritarie finanziate, il campo polivalente coperto di Via Rocciola Scrofani, la riqualificazione dell’asilo nido, la riqualificazione del centro anziani di frigintini, la realizzazione della rotatoria Dente Crocicchia, l’intervento di recupero a verde dell’ex Foro Boario, la realizzazione dell’isola ecologica e via dicendo.

Tali opere, ad esclusione dei 23 progetti di edilizia privata Suap, citati nel comunicato stampa del 1 marzo 2014, saranno oggetto di appalto pubblico e successivo affidamento.

In tale contesto appare necessario prendere atto che l’Unione Europea ha emanato un Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (di seguito indicato con l’acronimo PAN GPP), volgarmente indicato con il nome di “appalti verdi”, che consiste sostanzialmente nella introduzione da parte della pubblica amministrazione di misure volte all’integrazione delle esigenze di sostenibilità ambientale nelle procedure d’acquisto di beni e servizi” previste al comma 1126 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006 n.296.

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare sta lavorando alla individuazione dei “Criteri Ambientali Minimi”, di seguito indicati con l’acronimo CAM assegnati alle diverse tipologie di prodotto o servizio esistenti.

 I CAM sono le “indicazioni tecniche” del PAN GPP, che consistono in indicazioni specifiche di natura ambientale e, quando possibile, etico-sociale, collegate a diverse fasi che caratterizzano le procedure di gara: 

la definizione dell’oggetto dell’appalto; 

la selezione dei candidati laddove sia opportuno selezionare gli offerenti in base alla loro capacità tecnica di assicurare migliori prestazioni ambientali durante l’esecuzione del contratto; 

la definizione delle specifiche tecniche; 

criteri premianti con i quali valutare le offerte che offrono prestazioni o soluzioni tecniche più avanzate rispetto alle caratteristiche definite nel capitolato d’appalto; 

la definizione delle condizioni di esecuzione dell’appalto/clausole contrattuali;

indicazioni generali volte alla razionalizzazione di acquisti e dei consumi;

obiettivi settoriali da raggiungere.

Tali criteri ambientali si definiscono “minimi” in quanto, devono, tendenzialmente, permettere di dare un’indicazione omogenea agli operatori economici in modo da garantire, da un lato, un’adeguata risposta da parte del mercato alle richieste formulate dalla pubblica amministrazione e, dall’altro, di rispondere agli obiettivi ambientali che la Pubblica Amministrazione intende raggiungere tramite gli appalti pubblici.

Le stazioni appaltanti che vogliono qualificare come “verde” la propria gara d’appalto devono recepire le indicazioni contenute nelle sezioni specifiche che definiscono i criteri ambientali minimi

che dovranno essere considerati il quadro di riferimento, nel definire le specifiche tecniche di un capitolato d’oneri, così come recita la relativa disposizione normativa del codice dei contratti pubblici.

Questa nuova opportunità, consente una valutazione più completa e corretta dell’effettivo esborso finanziario che sostiene la Pubblica Amministrazione, perché considera sia i costi economici direttamente sostenuti, che quelli ambientali, al momento invisibili, che graveranno sulle generazioni future e  sui bilanci futuri.

Una gara d’appalto che tenga conto di criteri di assegnazione basati su premialità che riguardano la sostenibilità ambientale di sicuro avrà un impatto ambientale  minore di una gara d’appalto basata prevalentemente su criteri economici e produrrà a lungo termine benefici maggiori alla collettività.

In relazione a quanto indicato dalla Comunicazione COM (2008) 400 che pone l’obiettivo di raggiungere entro il 2014 la quota del 50% di appalti verdi sul totale degli appalti pubblici stipulati, si auspica che il Comune di Modica tenga conto di tali indicazioni visto e considerato che tra pochi mesi dovrà avviare, oltre a tutte le opere pubbliche citate nel piano triennale, anche la gara per l’affidamento del nuovo servizio di gestione dei rifiuti urbani, che, da solo, incide pesantemente su ogni singola famiglia modicana sia dal punto di vista economico che da quello che riguarda la qualità della vita e dell’ambiente 

Si coglie l’occasione per sottolineare anche il forte ritardo nei confronti dei fondi messi a disposizione per la stesura del PAES (piano di azione per l’energia sostenibile), meglio noto come Patto dei sindaci, All’appello hannorisposto solo 8 Comuni su 256 aderenti, la Regione corre ai ripari e proroga i termini dal 30 settembre al 31 gennaio, nella speranza i Comuni capiscano l’importanza di uno strumento di programmazione di questo tipo, che potrebbe fare risparmiare ad un comune come Modica anche mezzo milione di euro l’anno fra efficientamento energetico,  sfruttamento di fonti non convenzionali e razionalizzazione dei consumi.

A cura dell’Associazione

Oltre lo spreco… la pianificazione energetica

Dario Modica

(Analista ambientale)

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Dario Modica, laureato in scienze naturali, si occupa di ecologia, ambiente e territorio, vive fra Modica e Palermo per lavoro.
Si occuperà di argomenti legati alla sostenibilità ambientale, e curerà la rubrica per conto dell’ associazione “Oltre lo spreco” di cui è il rappresentante.
Sostiene la Smart City e spera di dare il suo contributo affinché Modica vada in quella direzione.

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