Modica, spaccia e dorme alle case popolari: l’allarme dei residenti per Matteo Matarazzo

Uno spacciatore non è un’organizzazione criminale (tutt’al più una piccola appendice) ma, spesso, è più visibile e crea un allarme sociale non indifferente.

E’ ciò che accade a Modica, in questa estate afosa. Un paio di residenti degli alloggi popolari lanciano l’allarme: “aiutateci, c’è un ragazzo, Matteo Matarazzo che, dopo esser stato arrestato più volte, è stato mandato via dalla villetta comunale ed oggi “vive” da noi”.

Ed il senso del “vive da noi” è presto spiegato! Non ospite di un alloggio, non abitante di un appartamento. Nulla di tutto ciò.

“Dorme – ci spiegano – nella scala “A” di Via Pertini. Qui trascorre la notte ed usa lo spazio delle case popolari come market a cielo aperto per spacciare”.

Così ci spingiamo nel profilo Facebook di questo giovane: Matteo Matarazzo (si auto definisce “teoo”), è pieno di precedenti. L’esatto identikit di come la legge, spesso, non funzioni, lasciando inermi le Forze dell’Ordine (che lo hanno arrestato una miriade di volte), consegnando una comunità alla disperazione ed alla paura.

“Spaccia davanti ai nostri figli – concludono -, ma si può?”.

No, non si potrebbe, così come non si potrebbero pubblicare certe foto sul noto Facebook che, a quel punto, costituiscono delle prove ben chiare.

Foto che lo stesso Matarazzo pubblica su Facebook: non solo (e non tanto) immortalando canne, cannette e cannoni che, lo diciamo a priori, potrebbero essere ad “uso personale”, quanto invece (per altre foto) in cui si vedono chiare piante di marijuana che non lasciano spazio all’immaginazione.

Il problema comunque resta, e non solo per i residenti, ma per il Matarazzo (ed i tanti come lui…).

Trovare una soluzione è il compito dello “Stato” che ha il dovere di assicurare vivibilità e tranquillità ai cittadini. Non dimenticando i “tanti Matarazzo” che andrebbero non solo puniti ma anche aiutati.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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