Modica, traffico in tilt. Ma chi è il responsabile di questa confusione?

traffico1Chilometri di autovetture in fila per attraversare la città e per chi deve dirigersi verso Pozzallo o Siracusa. La Via S. Benedetto, difatti,  è l’unica arteria percorribile che consente, a chi proviene da Ragusa, di valicare Modica. Eppure sia il Sindaco, Ignazio Abbate che l’Assessore Lorefice dicevano che il Piano del traffico, oltre ad esser stato concertato con tutte le forze sociali della città non avrebbe causato forti disagi ai residenti ed agli automobilisti che giornalmente percorrevano il Viadotto Guerrieri, oggi chiuso per manutenzione.

 

“La modifica della viabilità, dopo la chiusura del ponte Guerrieri, è stata oggetto di concertazione con tutte le categorie produttive che operano a Modica. La decisione è stata assunta dopo aver recepito le istanze provenienti dalla società civile.” Lo ha detto il Sindaco di Modica Ignazio Abbate. Innanzitutto vorrei capire con quali categorie produttive, il Sindaco, aveva concertato qualche mese fa, le modifiche della viabilità, visto che mercoledì circa 80 commercianti (per lo piu’ del centro storico) sono andati a Palazzo S. Domenico per dire, proprio al Primo Cittadino, cio’ che pensavano del piano del traffico attuato in occasione della chiusura del ponte “Guerrieri”. Alla fine pare che, lunedì 23 giugno, il tratto centrale di Corso Umberto I° (dal Monumento ai caduti fino a Piazza Corrado Rizzone) sarà percorribile in entrambi i sensi di marcia, andando contro la decisione dell’Assessore Lorefice che si era pronunciato contrario. Ma Ignazio Abbate, e l’Assessore alla viabilità, con chi avevano concertato detto piano del traffico?” Forse non proprio con tutte le associazioni, sindacati e rappresentanti della società civile (noi, ad esempio, non siamo stati invitati), visto che ieri “alcuni” rappresentanti (ben ottanta) hanno “protestato” dinanzi al Primo cittadino per riavere il Corso Umberto I° a doppio senso. Qui i conti non tornano.

Gentilissimo Sindaco abbia l’umiltà di dire le cose come stanno, senza addossare le colpe alle forze sociali “tradizionali” che, come ben sappiamo, oggi non rappresentano piu’ la totalità dei cittadini. In futuro convochi i veri rappresentanti dei cittadini, se anche Lei sogna davvero una Modica straordinaria.

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