A Modica via gli alberi? “No, non ci sto!”

Riflessioni di una mattina di fine estate.

Ciao, Paolo.

Voglio condividere con te un incubo. Forse ho dormito male, e penso tante cose strane. Mi immagino di essere un fortunato cittadino del mondo, con tante possibilità di girare in lungo ed in largo lungo le vie ed i viali delle città, grandi e piccole, dell’Europa, o dello Stivale, o anche semplicemente lungo i viali storici di Palermo o di Catania, e di godere, durante tutte le stagioni, nei giorni assolati che grazie a Dio in Italia, ed in Sicilia non mancano, dell’ombra di qualche filare di alberi, dove sostare a riposare le membra, e, quando si è proprio fortunati, poter anche sedersi su una panca, o bere un sorso d’acqua da una pubblica fontanella. Certo, è proprio un incubo leggere, a bella vista appesi alle fronde di ogni albero, dei cartelli con la scritta: “Divieto di nidificazione”, “Divieto di emissioni canore”, “Divieto di far cacchine”, con sotto una grande tabella di proprietà comunale che minacci gli uccellini o le colombe non ottemperanti, dello sfratto immediato, o del taglio radicale dei rami, o dell’intero albero, abusivamente occupati, e senza pagare alcuna tassa al Comune.

Ma queste cose non succedono a Modica, la Dotta. Che si prepara ad una nuova stagione per aumentare il numero dei turisti in città, per destagionalizzare la loro presenza, e per far ciò la città può contare su un Consorzio Turistico, che proporrà all’amministrazione di adottare tutti gli accorgimenti, di far funzionare tutti i servizi, o attivarne di nuovi, per rendere più accogliente ed attraente la città stessa.

Attualmente, un forestiero che giri lungo il centro storico di Modica, soprattutto nella parte bassa, non soffre per nulla della scarsa frequenza di alberi, sedili o fontanelle, perchè notoriamente Modica è sita, per sua fortuna, alle latitudini di Oslo e Stoccolma, sono pochissime le giornate soleggiate, l’arsura non è un problema né per i residenti, né per i viandanti. Tant’è che le amministrazioni che si sono succedute non hanno ritenuto di dotare la città di inutili arredi pubblici, e tuttora tutti possiamo godere di piazze, come piazza Matteotti, o slarghi, come il nuovissimo Largo Innocenzo Pluchino, dove nulla è posto a turbare il transito dei pedoni. Pochi alberi, pochissimi sedili, nessuna fontanella funzionante. Ed i turisti trovano il tutto coerente con la tipica città nordica che stanno visitando. Ma…

Poi mi sveglio, e mi ricordo che la nostra bella città è situata, nel globo terrestre, più a sud della subtropicale Tunisi, e penso di dare un’occhata, di buon mattino, alle cronache locali. Su un noto sito web, leggo un pezzo di un tuo collega, che ci informa di quanto segue:

“Il primo cittadino conta difatti di far tornare nella scuola ristrutturata entro il 2014 i piccoli alunni…Prevista pure la recinzione del cortile annesso alla scuola, da mesi ritrovo di drogati e giovinastri… e l’eliminazione della fila di alberi lungo il marciapiede di via Vittorio Veneto, ormai divenuti un problema a causa delle centinaia di nidi di uccelli che lasciano cadere il guano, compromettendo l’igiene e la sicurezza dell’area.”

Caro Paolo, non avendo la fortuna di conoscere tali menti illuminate che governano Modica, ti chiedo di farti portavoce della mia supplica, dove, in nome della spending review, il Sindaco, e il “competente” Assessore “al ramo” , potrebbero, in un unico appalto, prevedere il taglio radicale di tutti gli alberi insistenti sul vicino viale Medaglie D’Oro, ed altresì di quelli, a Modica Alta, di Corso Regina Elena, quasi di fronte a Palazzo Failla. In tal modo si risparmierebbe sulla posa di centinaia di cartelli di sfratto per gli uccelli, sulla manutenzione degli alberi stessi, sugli straordinari alla impresa di Igiene Pubblica per la pulizia del sottostante.

Certo di aver reso un servizio ai cittadini ed ai turisti, presenti e futuri della città di Modica, la Dotta (come era definita fino ai secoli scorsi, quando era rinomata capitale della Contea e fiorente centro di Studi al servizio di tutto il Sud Est), vi auguro una buona giornata.

Piero Boncoraglio

10 COMMENTI

  1. Ottima riflessione Signor Boncoraglio. Speriamo che chi, di dovere, abbia l’umiltà di capire le necessità dei cittadini modicani inclusi quelli che l’hanno votato.

  2. Ottimo servizio, complimenti!
    Questo vuol dire fare giornalismo, dare la possibilità alle persone di segnalare! Complimenti alla redazione ed al sig. Boncoraglio

  3. Un plauso a chi ha segnalato la notizia e, forse, grazie alla sollevazione, si potrà evitare che ciò accada…
    Bravo Piero Boncoraglio

  4. Ah gli alberi hanno numerosi nidi di uccelli e quindi è giusto che vengano tagliati alla base… Ma tipo una potatura, In modo da impedire la formazione di nuovi nidi è chiedere troppo?! Ma ormai io e molte altre persone abbiamo fatto abitutine a vivere in un paese dove si risolvono problemi così prendendoli alla leggera, invece di studiare nuove soluzioni e mantere un pò di verde in una città mediterranea… In effetti siamo governati da persone che pensano solo ai soldi e non mi meraviglio più davanti a decisioni del genere.

  5. bigognerebbe piantarli qualche centinaio di alberi, altro che tagliare…. ovviamente scegliendo le essenze adeguate, evitando di ripetere gli errori del passato, tipo quando le radici dei ficus entravano negli scantinati di corso Umberto; una città senza verde, senza aree ludiche, è una città che vive male; pur non avendo grandi aree a disposizione si può e si deve fare qualcosa…ormai basta col cemento, non c’è neanche chi se le compra tutte questa cavolo di case!

    • Noi viviamo perché respiriamo: ogni persona, per la propria sopravvivenza, ha bisogno di 60 alberi la cui chioma abbia un diametro di almeno 10 metri. In un momento storico così brutto come questo, in cui per la prima volta nella storia dell’umanità la popolazione urbana del pianeta ha superato quella rurale, è necessario pensare al futuro. A distruggere ci vuole poco, costruire è lento, soprattutto se si tratta di far crescere gli alberi. Credo che per questo assurdo problema si possano pensare altre soluzioni che il taglio alle radici. Invece vorrei condividere la conoscenza di un Progetto per rimboschire aree vicine alle città: Un Bosco Per La Città, presentato dall’Associazione Un Punto Macrobiotico su tutto il territorio nazionale, conta già diverse realizzazioni ed è patrocinato da enti sovranazionali e dal Corpo Forestale Italiano. Prevede la collaborazione con il Comune e con le scuole e l’individuazione di terreno pubblico da dedicare alla piantumazione e semina di alberi autoctoni (e soltanto autoctoni), la minima manutenzione e costo zero. Il Progetto è già stato presentato al Sindaco, che in quanto massima autorità sanitaria sul territorio dovrebbe garantire ai cittadini la qualità dell’aria, o almeno l’informazione sulle attuali condizioni dell’aria.
      Se Modica vuole continuare a meritare l’appellativo di Dotta credo che starà a tutti i cittadini sostenere l’Amministrazione in questo tipo di “gestione del territorio”, creando opinione e guardando al futuro! Tutte le informazioni sono disponibili presso Un Punto Macrobiotico, via Nazionale 224/3.

  6. Avevamo pensato che Modica potesse aspirare a poter diventare un comune virtuoso,forse,qualcuno pensa,che molti di noi,siamo dei poveri illusi,che ancora crediamo nella politica per il bene comune,dove si pensa al verde pubblico,alla sua gestione,alla sua espansione,come dalla rispolverata normativa,che obbligherebbe alla piantumazione di un albero per ogni nuovo nascituro,ancora,che io sappia,non si muove una foglia,gli interessi sono da altre parti;al sindaco Abbate,è stato anche chiesto di individuare un’area dove cominciare a creare una zona di piccolo bosco,anche ai fini didattici,oltre che per i benefici che derivano dagli alberi,e del verde intorno,attualmente,se qualcuno vuole fare una passeggiata e sedersi a leggere un po’,rilassarsi,far giocare i bambini,Modica non offre niente del genere,in cambio si sono liberalizzate le licenze per i bar(vedi passate amministrazioni),e non resta che,dopo aver girato per la città,come turista,o come semplice residente di Modica,sedersi e “consumare”,dove i profumi dello smog del traffico aiutano a degustare le cositante decantate “specialità” enogastronomiche modicane;non sò se qualcuno sia mai stato in qualche città,dove,nel centro storico,ci sono le famose ZONE PEDONALI,che da noi sembra siano odiate,ebbene,i commercianti del centro storico di Modica vadano a farsi un giretto,e vedano dove si trovano i migliori e blasonati negozi di abbigliamento,scarpe,o i più famosi bar e ristoranti,naturalmente con l’arredo di verde pubblico intorno……allora,se vogliamo rilanciare e costruire una nuova e bella immagine di Modica,dove al turista rimanga un bel ricordo,di città barocca ma anche a misura d’uomo,vivibile,cerchiamo di stimolare l’opinione pubblica,e spingere l’amministrazione a dare una bella sterzata,un segnale di cambiamento,a partire dal rispetto per l’ambiente,non solo in termini demagogici!!se qualcuno è interessato,si vada a cercare gli esempi dei” comuni virtuosi”,bastano pochi minuti!!

  7. e come nella foresta amazzonica per eliminare le zanzare si tagliano gli alberi..e meno male che questo sindaco è un vivaista…ma de che ? crisantemi ? Ma ha la cognizione di un albero cos’è ? Per eliminare i piccioni ci sono metodi naturali come anche solo mettere semplici striscioline argentate e girandole..Ma esistono anche prodotti repellenti anche se meno naturali.

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