Modica, vittima innocente dell’arroganza di un manipolo di avventurieri politici

Da alcune settimane a Modica il tema dominante è  la soppressione delle attività integrative e del doposcuola  che la Giunta Abbate ha deciso, motivandola con un necessario risparmio dell’Ente.

A questa scelta tanto incomprensibile quanto falsa nelle motivazioni addotte,  i genitori  di 2000 bambini, gli insegnanti ed i cittadini  sono scesi in campo per chiedere all’Amministrazione comunale il ripristino dell’importante servizio .

Ma per capirne di più è necessario fare un passo indietro nel tempo e tornare a giugno del 2014 quando il Sindaco Abbate, in pompa magna, annunciava su tutti i quotidiani della Provincia che aveva predisposto un piano di prepensionamento per 79 dipendenti del Comune che avrebbe comportato tra il 2015 e il 2016 un risparmio di spesa del personale di 2,5 milioni di euro per l’Ente e che tale scelta era dettata dal fatto che il Comune di Modica presentava una condizione di eccedenza di personale rispetto alle esigenze finanziarie relativamente ai suddetti dipendenti.

Se le parole hanno un senso compiuto e non vengono utilizzate a seconda della convenienza, circa due anni fa Abbate sosteneva che quei 79 dipendenti dovessero andare in prepensionamento per una condizione di eccedenza di personale e se ne deduceva che anche senza di questi impiegati la macchina amministrativa potesse tranquillamente andare avanti, altrimenti non potremmo non osservare che gli attuali Amministratori siano dei folli scatenati.

Se tutto questo è vero e lo è certamente, com’è possibile che a distanza di due anni Abbate e la sua Giunta possano argomentare che il personale addetto alle attività integrative e al doposcuola andasse spostato negli uffici comunali per rimpiazzare il personale andato in prepensionamento ?

Ed ancora, come si potrebbe credere che la soppressione delle suddette attività comporterebbe un risparmio per il Comune, posto che questi insegnanti continueranno giustamente a percepire il loro stipendio , seppure nell’insolita veste di messi comunali o altri profili professionali che in ogni caso mortificano le aspettative di costoro ?

La verità è che Abbate e chi gli ruota attorno sono convinti che i modicani siano degli allocchi ai quali si può far bere qualunque frottola.

Ma cosa ancora più grave per un Amministratore degno di tale nome è pianificare un progetto che non tenga in alcuna considerazione la crescita culturale della futura società, di quei ragazzi che per miopia politica non potranno usufruire di attività propedeutiche alla loro formazione.

Auspico che la lungimiranza politica dei dodici Consiglieri di minoranza, l’obiettività istituzionale del Presidente del Consiglio comunale, tacciato di populismo dalla Giunta Abbate grazie al servilismo di qualche giornalaio opportunista che non ha ancora realizzato di essere usato da un Sindaco ammalato di protagonismo,dalla determinazione dei genitori dei ragazzi scippati di un servizio molto importante per la loro crescita, possano contribuire a chiudere un capitolo che, da qualunque parte si guardi, mostra inequivocabilmente i segni dell’arroganza e dell’avventurismo politico di chi sta amministrando Modica.

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