Mommo Carpentieri ad Abbate: “Mi volevi a tutti i costi ma io ti ho rifiutato…”

“Mamma Ciccio mi tocca, toccami Ciccio che la mamma non c’è”.

Potrei iniziare così, con questo detto popolare, la mia risposta al Sindaco di Modica, tale Ignazio Abbate.

Oggi l’Abbate ha parlato, in un comunicato stampa a dir poco suggestivo (eppure siamo lontani da carnevale!), di argomenti che poco si confanno con la sua persona.

Così, per la prima volta, mi sono deciso a prendere carta e penna ed a scrivere”.

Inizia così la risposta al Sindaco Ignazio Abbate (LEGGI le parole di Abbate) di Mommo Carpentieri.

“In primo luogo Ignazio Abbate parla di coerenza.

Coerenza?

Ignazio Abbate, è sicuro che questa parola appartenga allo stesso vocabolario che conosce l’umana cultura?

Coerenza, nel vocabolario – spiega Mommo Carpentieri -, vuol dire “Costanza logica o affettiva nel pensiero e nelle azioni”.

Ecco, appunto, costanza nelle azioni.

Lei nasce nel Partito Comunista, si sposta in Sinistra Europea, poi nel Partito Democratico, poi con il partito dell’allora presidente della Regione, Raffaele Lombardo, fino ad approdare all’Udc che la candida alle Amministrative.

Poi, non contento, litiga con l’Udc e si dichiara “indipendente”, fino alle sirene del partito berlusconiano.

Dico, Sindaco, è questa la sua coerenza?

In secondo luogo, chi le scrive non è editore di nulla, ha altri impieghi ed altri lavori (a proposito, io un lavoro lo ho, non “campo” di politica!).

L’editore di Canale 74 è Enzo Carpentieri ed io non sono abituato ad entrare in campi non miei.

Certo, forse questo concetto le è difficile da comprendere, visto che lei è abituato a ragionare con un’unica testa per nucleo familiare!

E’ per tale ragione che, sono certo, l’Editore di Canale 74 vorrà autonomamente replicare alle sue bizzarre accuse.

In terzo luogo. Non so a cosa si riferisca quando parla di “tavolate” e “megacene con foto da postare su FB”.

Sa, caro Sindaco, io non ho tempo da perdere, come fa lei, a guardare e chattare su Facebook. Quindi ci narri, ci illumini, quali sarebbero queste mangiate? Forse le sue in occasioni delle decine di sagre, con contributi a pioggia, che si fa nella sua Frigintini? Oppure, vuole che io interceda con chi mi invita per invitare pure lei? Vuole l’ennesimo “posto a capotavola”?

Ed in ultimochiariamo una volta per tutte la questione politica.

Lei venne ad incontrarmi, con l’intercessione di un mio parente (acquisito) suo sostenitore, prima del ballottaggio del 2013, chiedendomi il mio appoggio e proponendomi un posto nella compagine amministrativa dopo la sua vittoria.

Io quell’appoggio, non per una poltrona, bensì perché speravo in un cambiamento politico (mai avvenuto), lo diedi.

Eppure, dopo la sua vittoria, io non rivendicai più quel posto, perché la sua politica, sin da subito, è stata assai modesta e familiare, molto lontana da quella che io, in tanti anni, sono stato abituato a fare.

C’è qualcosa che in ultimo vorrei chiederle, solo qualche giorno fa, mi ha mandato un suo “ambasciatore” per recapitarmi un messaggio, nel quale venivo invitato a “prendermi un caffè a casa sua, su invito del Sindaco”. Invito che, per inciso, io ho rifiutato.

Perché? Perché Sindaco, mi spieghi. Cosa c’entra il caffè a casa sua con il suo comunicato stampa bizzarro?

Allora è vero.

“Mamma Ciccio mi tocca, toccami Ciccio che la mamma non c’è”.

Tanto dovevo, una volta per tutte, per fare chiarezza.

La informo che da oggi, come del resto fatto fino ad ieri – conclude Mommo Carpentieri -, non risponderò più. Anche perché vorrei che lei si dedicasse ai mille problemi della mia amata città, piuttosto che perdere tempo a firmare comunicati stampa”.

 

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