Mosse e contromosse come in una partita a scacchi, il Modica calcio aspetta la soluzione del rebus

Dopo le tantissime polemiche a colpi di comunicati stampa, la professionalità dei giocatori, che nonostante le incertezze sul loro futuro sono scesi regolarmente in campo e continueranno a farlo, quando tutto sembrava precipitare, ecco che qualcosa si sta cominciando a muovere veramente e le nubi sempre più dense aprono un piccolo spiraglio all’orizzonte del futuro del Modica calcio.

Il presidente dimissionario Piero Cundari, con un nuovo comunicato stampa nei giorni scorsi ha fatto due diverse proposte. La prima è quella in cui Cundari è disponibile a passare la società nelle mani di Elio Scollo (figlio dell’indimenticato Zio Pietro), accollandosi tutta la situazione debitoria del sodalizio rossoblù fino al 30 giugno 2013. Una soluzione questa che per essere valida dovrà essere definita entro questa settimana. 

La seconda soluzione nel caso nessuno si facesse carico di sostenere la prima, prevede un ritorno alla presidenza di Cundari che si farà carico della gestione della società della Contea, fermo restando che lo stesso Cundari rimane disponibile alla cessione onerosa del titolo a terzi anche fuori Modica. In questo seconda ipotesi, senza avere l’agibilità completa del “Pietro Scollo” senza nuovi interventi da parte del Gruppo Cundari, il Modica potrebbe andare a giocare in campo neutro le rimanenti gare casalinghe.

Come si può costatare sembra una vera e propria partita a scacchi. Adesso, infatti, tutti si aspettano le contromosse da parte dell’Amministrazione Comunale e degli ipotetici imprenditori disponibili a dare una mano al sindaco Ignazio Abbate, che se da un lato aveva dichiarato di avere pronta la soluzione in caso di disimpegno dell’attuale dirigenza, dall’altro lato aspetta (come ufficialmente comunicato) la lettera di dimissioni ufficiali di Piero Cundari.

Nel frattempo, i giocatori che in un primo momento avevano deciso di non allenarsi fino a quando non si sarebbe fatto chiarezza, hanno visto qualche movimento di buona volontà e si preparano ad affrontare la lunga e difficile trasferta di Brolo, sul campo della Tiger, valida per il turno di andata dei quarti di finale di Coppa Italia.

Ma questa virtuale partita a scacchi servirà a risolvere la questione?

È quello che sperano tutti, dai giocatori, ai tifosi, ai semplici appassionati di calcio, ma credo lo speri tutta la città che inconsapevolmente di certo non ci sta facendo una bella figura.

E i nostalgici si chiedono: ma tutto questo sarebbe successo se ci fosse ancora Zio Pietro con noi?

Sicuramente no, perché Zio Pietro con il suo fare sornione e con il suo sorriso avrebbe “accomodato” la situazione riuscendo a fare da paciere tra due “fidanzati” (la città di Modica e il Gruppo Cundari) che si amano, ma vogliono dimostrare il contrario.

Purtroppo Zio Pietro da quasi nove mesi ci guarda dal cielo e l’augurio di tutti i modicani è che con lui (che tuttavia rimane sempre vivo nei nostri cuori) non sia morto anche il glorioso sodalizio dei “Tigrotti”.

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sono nato a Modica in un giorno che (purtroppo) coincide con una data storica 11 – 9 -1966. Ho studiato all’Istituto Tecnico Commericiale “Archimede” di Modica. Da sempre ho avuto la passione per lo sport e per il calcio in particolare. Dopo aver giocato a livello giovanile nel Modica calcio dopo un brutto infortunio al ginocchio ha pensato di vivere nel mondo dello sport da una diversa angolazione raccontando agli altri quello che succede nei vari campi e nelle varie manifestazioni sportive riuscendo a trasformare un mio hobby in lavoro. Ha iniziato a lavorare come giornalista agli inizi degli anni 80′ (82/83) a Rtm pe rpoi passare a Video Mediterraneo. Tornato a Modica dopo quattro anni a Vignola (Mo) ho ricominciato curando lo sport “minore” a Video Regione per poi passare a VideoUno. Dal 2004 scrivo per il Giornale di Sicilia con belle esperienze nei giornali on line quali Giornale di Ragusa e La Spia.

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