“Naomi poteva vivere, operata senza sapere”, lo strazio dei genitori della 12enne: “Colpa dei medici”

Ti hanno operata senza cognizione di causa, senza avere la minima idea di quello che avevi. Bastava una semplice e veloce biopsia e tu saresti ancora qui a gioire della vita e giocare con il tuo fratellino”.

Naomi (come si vede dalle foto) era una ragazza che stava “sbocciando” in tutta la sua bellezza. I tratti sembravano quelli di una principessa “bambola”, con quei due occhi azzurri che sembravano zaffiri e quei capelli biondi, che la avvicinavano allo standard della bellezza assoluta ed alla raffigurazione di Venere.

Naomi Nardo aveva solo dodici anni e non c’è più, stroncata da una grave forma tumorale.

naomi tardo3Eppure per i genitori “nostra figlia poteva essere salvata” e ci sarebbero delle negligenze dei medici, in una inchiesta aperta dal pm Chiara Maria Paolucci che, però, dopo l’incidente probatorio, discusso lo scorso 9 gennaio, ha chiesto l’archiviazione. Prima di prendere questa decisione aveva atteso il deposito di una memoria difensiva. Dopo aver valutato la documentazione, pur avanzando “dubbi” sull’operato di medici e chirurghi, ha optato per l’archiviazione dell’indagine che vedeva sette dottori accusati di omicidio colposo.

Ma i genitori non ci stanno e chiedono giustizia, opponendosi fermamente alla richiesta di archiviazione.

Troppi sono stati gli errori e le mancanze – scrivono i genitori sulla pagina facebook dedicata alla bella figlia -, tanta è stata la superficialità di questi dottori ( se cosi’ possiamo definirli ), troppe sono state le negligenze. Si, principessa mia, potevi essere ancora qui con noi, a gioire della vita”.

Il destino, beffardo, si è accanito su questa ragazza, ma poteva esser salvata?

Veniamo ai fatti e facciamolo grazie al racconto dei genitori: “Il 27 Novembre 2009, dopo 10 mesi e mezzo di lista d’attesa, ti avevano operata al braccio destro. Ti hanno asportato quello che “loro” credevano fosse un semplice ed innocuo neurofibroma. All’inizio – raccontano i genitori in una lettera riassunto appassionata alla loro piccola -, quando ti portammo la prima volta al pronto soccorso del Gaslini, ti mandarono in reparto di ortopedia. Qui ti fecero l’ecografia. Noi, preoccupati, chiedevamo: “Ma…va tutto bene? Cosa potrebbe essere?” e loro con estrema semplicità ci rassicurarono dicendo: “Ma si signori, non vi preoccupate. Potrebbe essere un semplice neurofiboma. Le faremo fare un paio di visite oculistiche e la risonanza magnetica, cosi potremo accertarcene meglio”.

naomi tardo 4E cosi fecero….peccato che sbagliarono a interpretare la RM, la quale demarcava già qualcosa di anomalo ( purtroppo noi lo abbiamo scoperto solo alla consegna della perizia medico-legale). Inoltre chiesero di poter analizzare i vetrini della neoformazione asportata nel 2002. Ci affrettammo a farli recapitare al Gaslini e anche in questo caso – commentano -, o per mancanza di voglia o di tempo, non fecero le dovute analisi dicendo: “Materiale insufficiente per analisi completa” ( peccato che, quando ormai era troppo tardi, gli stessi vetrini furono inviati in America al massimo esperto in melanoma per una consulenza, il quale in un paio di giorni diede l’esatta diagnosi).

E così, convinti della loro diagnosi di benignità, la misero in lista di attesa per l’intervento chirurgico.
Ti hanno operata senza cognizione di causa, senza avere la minima idea di quello che avevi. Bastava una semplice e veloce biopsia e tu saresti ancora qui a gioire della vita e giocare con il tuo fratellino.
dolce principessa. Dacci la forza e il coraggio per non mollare mai e per darti quel minimo di giustizia che meriti”.

E noi ci associamo alla richiesta dei genitori: giustizia per Naomi!

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

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