Natale: da Capaci a Casa don Puglisi, presepi solidali, contro la mafia e la violenza

Natale denso di suggestioni in Sicilia. Presepi viventi, solidarieta’, impegno sociale e legalita’. Le numerose iniziative, che chiamano in causa anche Capaci e la figura di don Pino Puglisi, a esempio, sono ricche di rimandi non scontati e ampliano il significato del desiderio di pace e luce, contro ogni forma di violenza e di oscurita’. A Capaci, dunque, il Presepe Vivente “Greccio 1223”: promosso dalla Gioventu’ Francescana in collaborazione con BCsicilia, i partecipanti alla visita guidata sono coinvolti nell’attivita’ degli artigiani che caratterizzeranno con la loro presenza il presepe vivente: la vita e la laboriosita’ come risposte alle subculture di ogni genere.
E “auguri solidali” anche dalla Casa don Puglisi, dedicata a Palermo al beato martire padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia. Quando alla fine dei laboratori per la fiaba del presepe, i bambini scrivevano quale tesoro si trova nello scrigno del tesoro, uno ha scritto “La Casa che ripara”. Quest’anno a Natale la Casa don Puglisi chiede un aiuto per le spese del tetto ma al tempo stesso offre alla citta’ il tetto dell’affetto attraverso il presepe realizzato con 3000 bambini delle scuole. E’ aperto fino al 7 gennaio ogni sera dalle 17 alle 21 e poi su prenotazione fino al 2 febbraio: “Soprattutto – spiega l’associazione di volontariato che da 27 anni accoglie ragazze madri e minori, nata all’interno della Diocesi di Noto a Modica – insieme vogliamo, come il protagonista della fiaba “La chiave d’oro”, scelta per il presepe di quest’anno, vivere il Natale con fede, con quella fede che apre domande per riscoprire l’essenziale e che riaccende il fuoco dell’amore, sciogliendo i ghiacci dell’indifferenza e dell’invidia, dell’ingiustizia e dell’incomprensione”.

A Custonaci (Trapani) La 36esima edizione del Presepe vivente: la suggestiva Grotta Mangiapane ospita la manifestazione con un cast di oltre 160 interpreti, tra artigiani-artisti provenienti dall’intera Isola, maestranze contadine e figuranti locali. Un vero e proprio set cinematografico: in scena, oltre alla nascita di Gesu’ e alla Sacra Famiglia, rappresentazioni del lavoro artigiano e rurale con suoni, odori e colori.
Anche a Gangi (Palermo) si rinnova la magia del presepe vivente da Nazareth a Betlemme: una manifestazione storico-artistica-religiosa che “Google Buon Natale” ha inserito tra i due presepi, assieme a quello di Custonaci, da visitare in Sicilia. Qui il tempo sembra essersi fermato, primo fra tutti l’ambientazione delle scene della Nativita’, una meticolosa ricostruzione degli ambienti calati nel cuore vivo del medievale borgo madonita, dove tra l’antico quartiere di Santa Lucia, piazza del Popolo e la chiesa Madre, un magico pugno di case perfettamente conservate nella loro antica architettura, si rivive un passato millenario popolato di pellegrini, pastori con le loro greggi, mercanti, sacerdoti, e artigiani.
Una rappresentazione della Nativita’ singolare, un vero e proprio set sotto le stelle con oltre centocinquanta figuranti in costumi palestinesi che riproporranno le principali scene della nativita’, spaccati della vita sociale della Palestina del tempo, legate alla presenza militare di Roma imperiale con Erode, la sua corte e i soldati e scene esclusivamente di carattere religioso. Tra quelle piu’ suggestive l’apparizione dell’Angelo e la fuga dal censimento di Maria e Giuseppe da Nazareth a Betlemme. Decima edizione del “Presepe vivente di Montaperto”: il suggestivo borgo agrigentino consente di fare un vero e proprio viaggio nella Betlemme biblica, per assaporare la vera atmosfera del Natale, con le sue musiche, parole, la grotta della Nativita’, i gusti gastronomici della tradizione contadina siciliana. Qui e’ giunta anche la “Luce Santa di Betlemme”, che dopo aver girato tutto il mondo, sosta a Montaperto per tutta la durata dell’evento.

(FOTO: FONTE GDS)

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