Nave carica di hascisc data alle fiamme dall’equipaggio

 

Trasportavano nelle stive di una nave mercantile 30 tonnellate di hascisc del valore di circa 30 milioni di euro. L’imbarcazione “Gold Star” era su acque comprese tra Portopalo di Capo Passero e l´isola di Malta quando si è vista sorpresa e raggiunta, sabato pomeriggio, dalle unità navali ed aeree del Comando Operativo Aeronavale già allertati dal transito di una nave sospetta con a bordo ingenti quantità di droga. Alla vista delle unità militari i 9 membri dell’equipaggio della motonave battente bandiera della Tanzania, hanno dato fuoco al carico e poi si sono gettati in mare per evitare l’arresto anche a rischio della propria vita, vista la posizione e l’altezza della chiglia della nave. I nove, per depistare i militari, avrebbero anche lasciato accesi i motori per consentire alla nave di proseguire la propria corsa in mare aperto.
Le fasi di recupero e messa in sicurezza della “Gold Star” sono scattate a 12 miglia a largo dal porto pozzallese. E’ stata poi trainata lentamente da un rimorchiatore per arrivare sottocosta a tarda sera.
L’equipaggio, di nazionalità siriana ed egiziana, è stato salvato dalle Fiamme gialle nel Canale di Sicilia e poi posto in stato di fermo. La nave, intorno alle 22, è stata poi trascinata fino al Porto di Pozzallo dove gli uomini della Guardi di Finanza hanno iniziato gli accertamenti per confermare se davvero nella nave ci fosse la droga.
L’operazione della Guardia di Finanza rientra in una complessa attività antidroga (per presunto traffico internazionale di stupefacenti) coordinata dal Comando Operativo Aeronavale di Pomezia. L’operazione è in corso da tre giorni, da quando è arrivata, dal Reparto del Comando Generale, per il tramite della Direzione Centrale Servizi Antidroga, la notizia della presenza di un ingente carico di droga in navigazione nel Mediterraneo a bordo del cargo.

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