Nelle liste di Mirello Crisafulli? Anche Vittorio Mungiovino, figlio di Giovanni, per i pentiti capomafia di Enna

Nelle liste di Mirello Crisafulli ad Enna? Anche Vittorio Mungiovino, figlio di Giovanni, esponente di spicco della Dc e secondo numerosi pentiti massimo rappresentante a livello provinciale di Cosa Nostra, che cadde vittima (il 9 agosto del 1983) di un agguato teso da due sicari.

Giovanni Mungiovino venne ammazzato sulla statale per Caltanissetta, punito, secondo la Dda, per aver preso posizione contro i Corleonesi, che decisero di ucciderlo «su deliberazione della commissione regionale, presieduta da Salvatore Riina».

All’epoca si trattò di un delitto eccellente non solo per la caratura della vittima, a quei tempi oltretutto presidente dell’ospedale Umberto I, ma soprattutto per le trame nascoste dietro l’uccisione del Mungiovino. 

Alla luce delle dichiarazioni di diversi pentiti ritenuti assai attendibili, la condanna a morte del politico e mafioso ennese venne emessa da Totò Riina in persona e va interpretata quale un importante atto della storica guerra tra la “mafia storica”, di cui la famiglia dei Mungiovino così come il boss Bevilacqua e Leonardi rappresentavano i referenti ennesi e la “nuova mafia” legata ai corleonesi di Totò Riina e a Puddu Madonia.

E fu proprio la Corte di Cassazione a porre la parola fine sull’omicidio ed a confermare gli aspetti dell’omicidio di Giovanni Mungiovino. 

“L’aspetto tuttavia più controverso e interessante relativo alla figura del Mungiovino – scriveva in un articolo Ludovico Mineo (LEGGI) – è costituito dalla sua nomina a presidente dell’Ospedale Umberto I di Enna. Si tratta forse della più manifesta e grave espressione della collusione tra mafia e politica, e nello specifico Dc, nel contesto della provincia di Enna: Giovanni Mungiovino, membro e massimo esponente di una storica nonché ben conosciuta famiglia mafiosa, viene posto a capo del più importante nosocomio della provincia ennese”.

Ed oggi il figlio, Vittorio, prova la scalata alla politica partendo dal Consiglio Comunale di Enna, proprio a sostegno della candidatura di Mirello Crisafulli, nella lista Torre.

E ciò emerge dopo le recenti polemiche suscitate dall’intervento del Senatore Mario Michele Giarrusso, per le quali arriva la nota di replica dell’Onorevole Michela Giuffrida, Europarlamentare del Pd.

“Sono stata ad Agira, come in altre decine di comuni impegnati nelle elezioni, per partecipare al comizio del candidato sindaco e deputato nazionale del PD Maria Greco. Sul palco, e durante tutto il comizio, solo io e leiMai stata sul balcone di cui parla Giarrusso, che non ho visto ne ascoltato perché arrivata dopo la conclusione del suo intervento.”

Lo afferma Michela Giuffrida, eurodeputato del PD, il relazione alle dichiarazioni e alla foto diffusa dal senatore Giarrusso e riportata dal blog di Beppe grillo.

“Le affermazioni false, quanto strumentali, di Giarrusso qualificano i metodi con cui alcuni conducono la campagna elettorale. Ancor più spregevole è la macchina del fango di chi sfrutta un ruolo istituzionale che imporrebbe maggiore serietà.

Il falso è, tra l’altro, certificato dal suo stesso autore che allega la foto del balcone: in quell’immagine io non ci sono!”.

Mentre il Senatore Mario Giarrusso affermava:

“Sono stato ad Enna e ad Agira. Ciò che ho visto è  assurdo. Durante il comizio del Movimento 5 Stelle in piazza ad Agira siamo stati seguiti non solo da semplici cittadini ma anche da osservatori molto “qualificati”.

giannetttoooNel balcone accanto al palco ad Agira, infatti, erano presenti Mirello Crisafulli (candidato sindaco di Enna del Pd e intercettato nel 2008 dai Carabinieri mentre in un albergo di Enna discuteva di appalti con un capo mafia), l’eurodeputata del Pd Michela Giuffrida e il candidato sindaco del Pd deputato Maria Greco. Accanto a loro, infatti, sullo stesso balcone, era platealmente visibile il Sig. Giuseppe Giannetto (tesserato del Pd) arrestato nel 2005 mentre cenava in un casolare di campagna e discuteva di affari con il boss Giuseppe Di Fazio, reggente della famiglia mafiosa Santapaola, inserito nell’elenco dei 30 più pericolosi latitanti di mafia e condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’ispettore di Polizia Lizio”.

A parlare è il Senatore Mario Michele Giarrusso, componente della Commissione Bicamerale Antimafia.

“Crisafulli, dobbiamo ricordarlo – dichiara Giarrusso -, come si può vedere nel video pubblicato dal blog di Beppe Grillo, era stato intercettato dai Carabinieri mentre in un albergo di Enna discuteva di appalti con il Capo mafia della provincia di Enna Bevilacqua.

Questi sono elementi che inducono a ritenere come la campagna elettorale nella provincia di Enna sia seriamente inquinata e compromessa dalla mafia e per questo motivo chiedo al premier, nella duplice veste di presidente del Consiglio e di segretario del Pd, di intervenire immediatamente ritirando le candidature del Pd sia ad Enna che ad Agira, nonché facendo intervenire tutte le autorità preposte al fine di garantire un corretto, sereno e non inquinato svolgimento della campagna elettorale.

E’ inammissibile e intollerabile che nel 2015 sia ancora possibile esibire in maniera così plateale comportamenti e soggetti denotanti contiguità con gli ambienti mafiosi, per di più in una campagna elettorale.

Il colmo del paradosso Piddino, infine – commenta Giarrusso -, è che la giornalista che ha firmato il pezzo di Repubblica sull’arresto del boss Di Fazio e del Giannetto è la stessa Michela Giuffrida eurodeputato del PD presente, oltre che in piazza, sullo stesso balcone insieme a Crisafulli e Giannetto”. 

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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