Neonato abbandonato a Ragusa: consulente spiega incapacità transitoria d’intendere del padre “dovuta al forte stress”

Torna in Tribunale il caso del piccolo Vittorio Fortunato, il neonato per il quale il padre naturale, un commerciante di Ragusa, inscenò l’abbandono e ritrovamento. Il padre deve rispondere di abbandono di minore. L’udienza davanti al Gup, Andrea Reale, è stata dedicata al consulente di parte, Maurizio Sittinieri, dal momento che il legale del commerciante, l’avvocato Michele Sbezzi, ha chiesto la celebrazione del rito abbreviato condizionato all’audizione del consulente stesso. Secondo la perizia del professionista, il padre naturale del bambino ha avuto un comportamento irrazionale, dettato da una momentanea incapacità di intendere. Una azione, quella di simulare l’abbandono del neonato che sarebbe stata causata da uno squilibrio psichico dovuto all’improvvisa rivelazione che quel neonato era suo figlio – circostanza che aveva appreso quando la ex compagna gli chiese aiuto. Quando lui la raggiunse, si trovò davanti al fatto che la donna aveva appena partorito in casa. Lo stress inaspettato e improvviso dovuto alla circostanza, compromise la sua capacità di agire razionalmente e lo portò ad inscenare l’abbandono e il ritrovamento del neonato. Su questo punta la difesa dell’uomo che ha comunque sostenuto di non avere mai, di fatto, abbandonato il piccolo. Udienza aggiornata al 24 marzo. E’stata confermata la costituzione di parte civile della madre naturale del piccolo, per la quale però, a seguito di imputazione coatta è stato aperto un altro procedimento per abbandono di minore. L’udienza nella quale il giudice deciderà il rinvio o meno a giudizio, è stata fissata per l’1 aprile 2022.

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