Neonato abbandonato: estratto Dna della madre e dell’arrestato

Il provvedimento che ha portato agli arresti domiciliari il commerciante che aveva dichiarato di avere trovato il bambino davanti alla sua macelleria di via Saragat, è stato firmato dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ragusa, Eleonora Schininà, su richiesta della Procura. Il titolare dell’indagine ha incaricato la Scientifica della Polizia di occuparsi delle indagini sul dna dell’uomo – indagato per abbandono di minore – per definire se possa trattarsi o meno del padre. L’indagato, secondo quando confermato dal legale dell’uomo, l’avvocato Sbezzi, “aveva una relazione con la donna la quale non aveva mai detto all’indagato di essere in attesa di un bambino e i rapporti tra loro si erano interrotti circa 6 mesi fa. Quando la donna lo avrebbe chiamato chiedendo aiuto, lui si sarebbe recato da lei trovandola con il bambino in braccio. Ha preso il bambino con l’intenzione di portarlo in ospedale e poi avrebbe cambiato idea decidendo di andare al suo esercizio commerciale. Lì ha chiamato un’amica e insieme hanno allertato i soccorsi”. Sabato 28 l’uomo è stato sentito in questura nei locali della Squadra Mobile, assieme alla donna e in quella occasione è stato estratto il dna suo (che servirà a stabilire se sia o meno il padre del bambino) e della donna che ha partorito il piccolo. Il primo accesso per la perizia sul dna verrà effettuato lunedì. Sempre lunedì è stato fissato l’interrogatorio di garanzia del’uomo. Il difensore dell’uomo non ritiene possa trattarsi di abbandono di minore ma che anzi, il commerciante abbia assicurato il piccolo ai soccorsi. 

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