Niente proclami…per una sicurezza stradale uguale in tutta Italia (di Salvatore Calleri)

La sicurezza stradale è una chimera.

Si parla di sicurezza. Si fanno leggi e proposte. Ci si riempe la bocca di proclami. Si creano nuovi autovelox a 3d ipersonici… Ma la sicurezza stradale consiste nel rispetto dei particolari.

Nessuno questo lo dice.

Recentemente sono andato dalla mia terra la Sicilia verso la Toscana in auto, da passeggero e mi sono messo ad osservare in modo analitico le altre auto, i passeggeri e come questi montavano in auto durante le soste in autogrill.

Nessun passeggero in auto seduto posteriormente portava la cintura di sicurezza allacciata che è obbligatoria da almeno 25 anni. I bambini sui seggiolini una minoranza. Ne ho visto scendere 4 da una panda senza alcun ritegno da parte dei genitori. Il telefono alla guida poi…

In Sicilia ogni volta che guido mi prende male, lo dico con il massimo amore per la mia terra in cui anche vivo, ma la sicurezza stradale è scarsa non solo per la condizione delle strade pessima, ma per la mentalità degli utenti della strada in primis, ma con il concorso della polizia locale… Vengono fatte multe solo per divieto di sosta.

La sicurezza stradale dovrebbe essere anche educazione stradale… Pura utopia.

Ora uno stato che si rispetti dovrebbe pensare che sul proprio territorio non ci siano differenze comportamentali, invece ciò non avviene ed in mezza Italia il codice della strada non esiste e nell’altra mezza esiste solo in parte. Le cinture posteriori non le indossano nemmeno in Lombardia.

Pertanto prima di fare dei proclami sulla sicurezza stradale periodicamente, prima di fare riforme epocali del codice della strada applichiamo le norme esistenti… Oltre ad essere una questione di sicurezza è una questione di civiltà.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine