Ninni Cassarà e quell’abbraccio della moglie…

Questa foto è un pugno allo stomaco, ma un pugno che – probabilmente- ognuno di noi deve prendere. Perché quello che è accaduto nella mia Terra non è uno scherzo, è stata ed è una guerra. 

Quel corpo riverso sulle scale è di uno “sbirro” vero, Ninni Cassarà, ucciso con Roberto Antiochia 35 anni fa oggi. Crivellati con oltre 200 colpi da un commando di 10 mafiosi. 

Accanto a Lui, la moglie Laura, nelle cui braccia morì l’amato “Ninni”. 

Intorno i rilievi della Polizia scientifica che, nel riprendere la scena, non volle chiedere alla Signora di lasciare il corpo del marito ucciso. 

Questa foto ci mostra come, nel ricordare chi non c’è più, spesso dimentichiamo chi resta, per sempre, privato di un marito, un padre, un figlio. 

Ed allora dovremmo riflettere, magari grazie ad una foto, di come la mafia non uccida soltanto Uomini straordinari come il Commissario Cassarà, ma lasci orfani di affetto tante, tantissime persone che per sempre pagheranno il prezzo di avere amato un poliziotto, un magistrato, un giornalista. Una persona che non si è piegata alle mafie. 

Questo è fare memoria viva. Per sempre. 

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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