Nodulo tiroideo sintomatico, Pla (ablazione laser percutanea): eseguito il primo intervento a Ragusa presso la Clinica del Mediterraneo

Ancora un intervento di eccellenza è stato eseguito oggi a Ragusa presso la clinica del mediterraneo, questa volta si tratta di una tecnica sofisticata che utilizza la tecnologia laser per trattare pazienti portatrici di noduli tiroidei.

Si tratta della così detta PLA (ABLAZIONE LASER PERCUTANEA), che sta via via sostituendo il trattamento più obsoleto di termoablazione a radiofrequenza o con microonde ,ed è il primo trattamento di PLA eseguito in Sicilia grazie alle competenze acquisite nel settore dalla equipe medica composta dall’ endocrinochirurgo Dott. Vincenzo Costa e dal Responsabile della U.O. di Radiodiagnostica della clinica del mediterraneo Dott. Gaetano Riva.

Oggi le  prime due pazienti  in Sicilia sono state trattate con questa innovativa tecnica, l’intervento su masse di circa 3 centimetri, non invasivo, durato  circa mezz’ora  (per il quale non è stata necessaria né sedazione né  anestia  locale) si è concluso con successo per entrambe le pazienti che dopo qualche ora ed un breve periodo di osservazione sono state dimesse in ottime condizioni.

Grazie a questa tecnica innovativa è possibile trattare grossi noduli tiroidei attraverso una semplice “puntura”, che consente di posizionare al centro del nodulo, sotto guida ecografica, uno strumento laser in grado di “bruciare” il nodulo senza ricorrere all’intervento chirurgico convenzionale.

Intervistato il Dott. Gaetano Riva  ci spiega nel dettaglio i termini per i quali questa patologia richiede una tempestiva diagnosi ed un successivo intervento:

I noduli tiroidei, singoli o multipli, sono tra le patologie endocrine più frequenti.

Spesso il riscontro di un nodulo avviene in modo casuale ed il paziente si presenta con la convinzione che esso sia di recente insorgenza e ne paventa la natura tumorale.La scoperta accidentale di noduli tiroidei non palpabili nella popolazione generale sta aumentando progressivamente.

Tale fenomeno è una conseguenza dell’uso sempre più diffuso della valutazione ecografica della regione cervicale o del doppler dei vasi del collo.Di fronte al riscontro di noduli tiroidei devono essere stabiliti: a) la loro natura, b) la loro funzione e quella globale della ghiandola, c) i loro eventuali effetti meccanici sulle strutture adiacenti, sono soprattutto quest’ultime che nei casi di noduli di grosse dimensioni seppur benigni impongono il trattamento chirurgico.  La termoablazione (laser o radiofrequenze) è una metodica ancora sperimentale che permette di ottenere buone riduzioni dei noduli tiroidei mediante necrosi coagulativa indotta dal calore. La differenza maggiore rispetto all’iniezione di etanolo riguarda la possibilità di controllare la distruzione del tessuto tiroideo in ogni momento della procedura. Essa potrebbe diventare la metodica di scelta nel trattamento dei noduli solidi rispetto all’iniezione di etanolo. Viceversa non può essere utilizzata nei noduli cistici in quanto le elevate temperature prodotte dal laser determinano formazione di gas all’interno della cisti con creazione di un cono d’ombra che impedisce la visione ecografica del campo di intervento.

Un altro esempio di eccellenza siciliana che si unisce ai tanti già segnalati.

Alessia Sudano

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Alessia Sudano , classe 1976 Modicana di adozione ma Catanese nel DNA. Da numerosi anni si occupa di Marketing strategico o come lo definisce simpaticamente lei “Emozionale” Curiosa, allegra, intransigente, testarda, moglie , madre e donna in carriera, tratta la vita alla sua maniera ( a colpi di sorrisi). Da sempre impegnata nel sociale, adora gli animali, ama dipingere scrivere e ascoltare la musica (solo quella giusta) Si cimenta in questa nuova avventura “Punti di svista” perché a quanto pare ed a suo dire ,ci sarà sempre qualcosa che merita attenzione e che non ha la giusta considerazione. In cantiere per lei un libro a quanto si vocifera autobiografico. La sua massima? Parlate da uomini saggi, comportatevi come gente comune…….

1 commento

  1. Mi chiedo come mai,a Marsala, dove io abito, , i due endocrinologi consultati non mi hanno assolutamente parlato di questa possibilità, a me, che ho dei nmicronoduli dei quali il più grande è di 2 cm e che da un po’ di tempo mi dà la sensazione di un nodo in gola.

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