“Non ci abbandonate. Quei delinquenti sono ancora liberi”. L’appello dei Genitori di Alessio e Simone

“Non ci abbandonate. Quei delinquenti sono ancora liberi”
E’ l’appello di Alessandro e Tony D’Antonio, i due papà di Alessio e Simone, uccisi a Vittoria nella tragica strage dello scorso 11 luglio. “I tre delinquenti che sono scappati insieme a Saro Greco sono a piede libero, fa rabbia vederli nuovamente sfrecciare per la città”. I D’Antonio si riferiscono ai tre denunciati, il primo è Angelo Ventura (detto u checco, figlio del boss Titta Ventura), gli altri due sono Alfredo Sortino e Rosario Fiore. I fratelli D’Antonio hanno paura che l’arrestato, Saro Greco (oggi in carcere), possa essere punito con pochi anni di carcere. “Sarebbe inaccettabile, per lui dopo la strage che ha fatto ci vorrebbe l’ergastolo. Avevano in macchina anche le mazze, sono figli di boss mafiosi, perché non dargli l’aggravante della mafia?”. I due padri si rivolgono poi alla politica: “Fate una legge che aumenti le pene per l’omicidio stradale, soprattutto quando si tratta di una strage come quella dei nostri figli. Nessuno più deve subire ciò che abbiamo subito noi”.

“Non ci abbandonate. Quei delinquenti sono ancora liberi” E’ l’appello di Alessandro e Tony D’Antonio, i due papà di…

Geplaatst door Paolo Borrometi op Maandag 5 augustus 2019
Condividi
Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine