Non siamo nati per soffrire…

Sono un cattolico sociale liberalsocialista, antifascista e soprattutto una libera testolina pensante che ama riflettere. Dico questo perchè dopo aver letto questo articolo qualche utile idiota potrebbe essere tentato di classificarmi come il solito esponente della sinistra radicale.

La mia testolina pensa ed ha deciso di far aprire ai propri neuroni presenti una riflessione sul perchè e per cosa “noi europei” abbiamo combattuto a fare prima il nazifascismo italotedesco e poi il comunismo del muro. Lo abbiamo fatto per un mondo migliore. Un mondo in grado di garantire un benessere diffuso.

Un mondo democratico. Un mondo basato sulla libertà.
Ebbene oggi mi sembra che in Europa ci sia molta confusione sui nostri valori e sul sudore per ottenerli versato dai nostri nonni e dai nostri genitori. Mi riferisco alla crisi economica nata intorno al 2007/2008 e basata sui grandi truffatori speculatori amanti del demone mercato trafficanti in titoli tossici e mutui sub prime. Quello è stato l’inizio. I crack delle banche americane con i dipendenti delle stesse con gli scatoloni in mano, ve li ricordate cari lettori? Io si, me li ricordo. Una pseudo brillante economia di carta.

Crisi che poi ha passato l’oceano ed è arrivata da noi magari perchè i nostri fondamentali economici non erano un granché. Ebbene in crisi vanno soprattutto ma non solo il Portogallo, la Spagna, l’Irlanda, la Francia, Cipro, la Grecia e l’Italia. Ebbene Cipro si stà leccando le ferite in mare di lacrime e sangue. La troika che segue i dettami rigoristi del libero mercato e dei conti in ordine non mi sembra stia riuscendo nell’intento. Il Portogallo che sta seguendo alla lettera quanto richiesto con rigore e mostra i primi labili segni di ripresa ma avrà per gli analisti una forte povertà fino al 2026 con i giovani che comunque sono emigrati.

La Grecia non mi sembra messa bene in quanto si trova a dover saldare un debito con le conseguenze che ognuno di noi può facilmente immaginare. La Spagna si sta riprendendo lentamente dalla crisi, ma in modo solido e con un aumento comunque della povertà. L’Irlanda a caro prezzo è al momento uscita dalla situazione in cui si trovava con un pil oggi galoppante. C’è da sperare che non sia una bolla. Francia ed Italia stentano in una ripresina… con i primi effetti tra 6-8 anni. Chi ha perso la propria occupazione difficilmente la ritroverà in quanto i nuovi posti di lavoro toccheranno ad altri. Ebbene la mia testolina pensa che noi non siamo nati per soffrire.

La democrazia deve garantire il benessere se no i totalitarismi arrivano. La soluzione c’è: un bel ritocco alla parte economica del trattato di Maastricht. Ossia la politica riprenda il primato sulla economia.

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