“Non uccidete mio figlio un’altra volta”

Lei è Lucia Difranco e chiede Verità e Giustizia per suo figlio, Renzo. 
È una storia assurda la loro, una storia che a raccontarla fa piangere, fa tremare le vene ai polsi, figuratevi a viverla. 
Renzo aveva soltanto 15 anni quando venne ucciso da una macchina guidata a Siracusa dal figlio di un vigile urbano, Santo Salerno. 
Salerno guidava – vi prego di leggere bene – in contromano e senza assicurazione nella macchina. In qualsiasi altro caso sarebbe stata ritirata la patente, in quel caso non accadde ed a fare i rilievi dell’incidente – lo dico senza nessuna polemica – furono i colleghi del padre di chi ha provocato l’incidente. Ed a chi ha provocato l’incidente non venne fatto neanche un banale “alcol test” (e non venne, lo ribadisco ritirata la patente). 
Domani inizierà il processo e la madre di Renzo chiede Giustizia. 
Il Tribunale di Siracusa ha già respinto per ben tre volte la richiesta di patteggiamento dell’omicida. 
Voleva patteggiare (più o meno) due/tre anni per aver ucciso un ragazzino. 
Un ragazzino, Renzo, che aveva una vita di sogni. 
La madre ci dice “aiutatemi a non spegnere le luci sul caso di Renzo. Chi ha sbagliato deve pagare fino all’ultimo, altrimenti ucciderete mio figlio per la seconda volta”. 

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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