Ancora oggi, purtroppo, le violenze sui bambini…vergogna!

Alcune ore fa è stata data un’altra notizia orribile, attraverso i Tg nazionali, un evento che ha molto scosso la mia coscienza umana e professionale. In un asilo nido a Milano (un luogo che dovrebbe essere sereno per antonomasia) la maestra, anziché prendersi cura dei piccoli ospiti, li maltrattava e picchiava con schiaffi, spintoni, bestemmie e quando non ce la faceva più a sentire le loro lamentele, i pianti, gli chiudeva la bocca con il nastro adesivo. La maestra, nonché direttrice dell’asilo privato spesso si ritrovava da sola a gestire 11 bambini, quando per leggere a quell’età, il rapporto è di 1 adulto su 6 bambini. La donna, di 40 anni, rifiuta ogni accusa ma le immagini e i filmati parlano chiaro. Alcuni sospetti, grazie alla segnalazione di una ex dipendente hanno spinto la magistratura a compiere delle indagini le quali hanno riportato alla luce (attraverso i filmati), inqualificabili comportamenti di violenza. I genitori erano all’oscuro di tutto e ogni giorno venivano rassicurati dalla direttrice sul “normale” andamento della vita quotidiana dei piccoli a scuola. Purtroppo non è la prima volta che accadano episodi tanto raccapriccianti e, anche se mi sento profondamente indignata, non voglio certo esprimere opinioni giustizialistiche, perché fiduciosa nella giustizia ordinaria. Attenderò ottimista il giorno del verdetto. Una riflessione però mi viene spontanea: è vero che il particolare momento storico che sta vivendo la nostra società ci induce a essere più ansiosi, a esasperare gli animi e ad aumentare il senso di frustrazione e di aggressività, ma io che lavoro nel sociale da anni a sostegno di chi ha bisogno di una guida, mi sento di dire a coloro i quali svolgono la mia stessa professione che, se hanno perso il loro equilibrio psicologico, è loro dovere cambiare immediatamente mestiere, oppure starsene a casa. Noi abbiamo a che fare con persone indifese, in questo caso dei bambini, che ci donano la loro fiducia, questi bambini attraverso un’infanzia violata rischiano di crescere nell’insicurezza e soprattutto il rischio maggiore è che crescano nella violenza come normalità, è profondamente grave e assolutamente inaccettabile per qualunque società civile che tutto ciò accada.
POESIA:
I BAMBINI IMPARANO CIO’ CHE VIVONO (di Dorothy Law Nolte)
Se un bambino vive con le critiche, impara a condannare. Se un bambino vive con l’ostilità, impara ad aggredire. Se un bambino vive con il timore, impara ad essere apprensivo. Se un bambino vive con la pietà, impara a commiserarsi. Se un bambino vive con lo scherno, impara ad essere timido. Se un bambino vive con la gelosia, impara cos’è l’invidia. Se un bambino vive con la vergogna, impara a sentirsi in colpa. Se un bambino vive con l’incoraggiamento, impara ad essere sicuro di sé. Se un bambino vive con la tolleranza, impara ad essere paziente. Se un bambino vive con la lode, impara ad apprezzare. Se un bambino vive con l’accettazione, impara ad amare. Se un bambino vive con l’approvazione, impara a piacersi. Se un bambino vive con il riconoscimento, impara che è bene avere un obiettivo. Se un bambino vive con la condivisione, impara la generosità. Se un bambino vive con l’onestà e la lealtà, impara cosa sono la verità e la giustizia. Se un bambino vive con la sicurezza, impara ad avere fiducia in se stesso e in coloro che lo circondano. Se un bambino vive con la benevolenza, impara che il mondo è un bel posto in cui vivere. Se vivi con serenità, il tuo bambino vivrà con la pace dello spirito. Con che cosa sta vivendo il tuo bambino?
Condividi

Enza Iozzia modicana di origini, dal 2001 vive a Piacenza. Nello stato di famiglia risulta sposata con 2 figli. Professionalmente è impegnata nel sociale. Per apparire nelle varie testate giornalistiche si è “inventata” un nuovo modo di fare cultura Il suo motto: Non è l’arte a rendere la donna diva, ma è la DONNA a rendere l’arte divina.

2 COMMENTI

  1. Spregevole, detestabile, indegno,infame, esecrabile……..quale altro disprezzevole aggettivo per commentare così tanta violenza su creature indifese……….come altresì quella sulle donne

  2. spregevole,detestabile,indegno,infame,esecrabile……..quale altro disprezzevole aggettivo per commentare così tanta violenza su creature indifese……..come altresì quella sulle donne

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine