Omicidio Sciortino, convocato comitato ordine e sicurezza in Prefettura

Oggi a Ragusa si è riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza, con tutte le forze dell’ordine e il prefetto Filippina Cocuzza, primo briefing dopo i fatti di ieri sera. Al momento si indaga a 360 gradi. Le modalità da esecuzione, lasciano aperte tutte le piste di indagine. Pare non vi siano dubbi sul fatto che Orazio Sciortino, 51 anni, sia stato ucciso nel posto dove è stato trovato, in contrada Cappellaris nell’immediata periferia di Vittoria.  Era ancora chiaro; il corpo è stato visto da un passante che ha allertato la Polizia. La prima impressione, era che si protesse trattare dell’investimento di un lavoratore straniero. Ma il borsello vicino al corpo e il fucile poco distante hanno permesso in tempi rapidi di identificare la vittima e fugare i dubbi sulla causa della morte: omicidio. Da stabilire se da quel fucile siano stati sparati i colpi che hanno ucciso Sciortino o se l’arma fosse di Sciortino stesso e sia stata utilizzata un’altra arma. Il medico legale Giuseppe Algieri al quale verrà affidata anche l’autopsia dal sostituto Gaetano Scollo, ha effettuato la scorsa notte la ricognizione cadaverica. L’uccisione non sembrerebbe legata al fatto che Sciortino collaborò con la giustizia contribuendo a fare lice sulla strage di San Basilio, mandanti ed esecutori. Usci dal programma di protezione nel 2001. Poi una lunga serie di reati contro il patrimonio, furti in abitazione e nelle campagne. Non si esclude si possa trattare di una vicenda legata forse al controllo del territorio o alla spartizione dei proventi di qualche attività criminale. Sciortino era rimasto coinvolto e ferito nel tentato omicidio del fratello in difesa del quale era intervenuto a marzo del 2019.

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