Omicidio stradale, condanna Greco: le famiglie D’Antonio, “la legge va cambiata”

Dopo la sentenza di Appello che conferma la pena a 9 anni di reclusione per Rosario Greco, il commento dell’avvocato Daniele Scrofani che rappresenta le famiglie D’Antonio assieme all’avvocato Enrico Cultrone: “Per il rito scelto dalle difese in primo grado, Greco è stato condannato ad una pena elevata seppur ridotta per effetto proprio del rito abbreviato. Naturalmente nulla potrà riportare i bambini all’affetto delle loro famiglie. Il fatto che in Appello la condanna sia stata confermata – conclude Scrofani -, perlomeno non aggiunge altro dolore a quello che i genitori e i parenti dei bambini portano quotidianamente dentro di se”. Le famiglie D’Antonio chiedono da tempo che venga riformata la legge sull’omicidio stradale che nel tetto massimo di pena applicabile prevede pene inferiori all’omicidio. Avevano ricevuto la visita dei ministri Bonafede, Di Maio e Salvini. Fu proprio il ministro Bonafede a promettere l’impegno per la stesura di un disegno di legge in tal senso, che portasse il nome dei bambini e che rendesse più aspre le pene per l’omicidio stradale.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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