Omicidio stradale plurimo nel Nisseno, prosciolto camionista ibleo da ogni accusa

Il camionista Vittorio Barravecchia Tabbì è stato prosciolto da ogni accusa. L’uomo, difeso dall’avvocato Fabrizio Cavallo, del Foro di Catania,  autista della ditta Migliorisi trasporti di Ragusa, era stato indagato per omicidio stradale plurimo per la morte di una famiglia, avvenuta la scorsa estate, il 24 agosto, sulla strada statale 626 in direzione Gela. A bordo di una 500X viaggiavano padre e due figli, la famiglia Barca, Flavia che guidava la macchina, il padre Salvatore ed Enzo, il fratello che persero la vita in un incidente stradale. Erano molto conosciuti a Mussomeli; stavano rientrando da un matrimonio. In base alle evidenze investigative, ai rilievi effettuati dalla Polizia stradale e alle testimonianze raccolte in fase di indagine, è emersa la totale estraeità dell’autista del camion contro il quale l’autovettura è andata a collidere. Anche il conducente del mezzo pesante, era rimasto ferito nell’impatto dal momento che il camion era andato a finire in una scarpata, nel tentativo di evitare lo scontro. Il pubblico ministero presso il tribunale di Caltanissetta, Simona Russo non avendo rinvenuto alcun elemento di responsabilità a carico Barravecchia Tabbì ha chiesto l’archiviazione della sua posizione. Il Gip Marcello Testaquatra ha emesso il decreto di archiviazione, prosciogliendo l’indagato da ogni accusa e responsabilità.

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