“Operazione Boarding Pass”. Un nuovo arresto

Ancora arresti nel’ambito dell’operazione denominata “Boarding Pass” ed iniziata nel marzo del 2009 con lo sbarco a Pozzallo di 244 immigrati. Un giro che fruttava ai componenti del sodalizio criminale circa 25 milioni di euro l’anno . Dal sequestro di un cellulare si è poi ricostruita la fitta ramificazione di contatti che consentivano di prelevare gli immigrati dai Paesi africani, come la Libia (i legami accertati hanno portato gli inquirenti in Somalia, in Kenya, in Grecia), per farli entrare illegalmente in Italia. L’associazione si occupava, oltre che dei viaggi in barca, anche dei collegamenti fra i paesi europei, per i quali venivano usati fra l’altro voli low cost.
Dallo scorso 15 gennaio i primi esiti dell’operazione “Boarding pass” con
l’arresto di una cinquantina di cittadini somali. Un piccolo tassello nel quadro generale dell’inchiesta coordinata dalla Dda di Catania e che ha visto in prima fila le indagini della Squadra mobile di Ragusa.
Da allora decine di arresti si sono susseguiti nel tempo. Ieri l’ultimo ai danni di un cittadino somalo di 35 anni, ABDI Ali Ahmed.

L’uomo, è stato fermato nel centro abitato del comune campano mentre, con due connazionali, si trovava a bordo di una autovettura. Dopo alcuni controlli incrociati si è risaliti alla vera identità del somalo così come ai suoi precedenti.

Su di lui un provvedimento di cattura ancora da eseguire, poiché il ricercato aveva cercato rifugio in Campania per sottrarsi ai controlli di Polizia, pur mantenendo la residenza a Napoli. AHMED Dhere è risultato occuparsi sia delle attività di falsificazione di documenti che del prelevamento degli stranieri arrivati clandestinamente in treno a Napoli.

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