Pachino, la mafia entra in politica? Il Sindaco si indigna del nostro articolo ma non risponde alle domande!

Sono stato fatto oggetto di un Attacco mediatico da parte di Paolo Borrometi, dietro cui si cela una matrice politica da parte di alcune frange dell’opposizione”.

Inizia così la risposta del Sindaco Roberto Bruno alla mia inchiesta giornalistica pubblicata ieri sui rapporti tra mafia e politica (LEGGI) a Pachino, in particolare rispetto alla presenza nell’amministrazione comunale di alcuni consiglieri “vicini” al capomafia Salvatore Giuliano.

Caro Sindaco, pubblichiamo per intero il suo video e la sua legittima risposta, ma mi permetta di dire che ci aspettavamo di più. Come ho più volte scritto nella mia inchiesta di ieri, Lei è una persona assolutamente per bene, non legata ad ambienti mafiosi o malavitosi.

Sulle nostre pagine abbiamo riportato le parole della Prefettura di Siracusa, in cui – alla Commissione Antimafia – si rivelava il tentativo di Giuliano di eleggere il “suo” Sindaco, e abbiamo sottolineato che quel Primo cittadino certamente non era Lei, e che anzi Lei rappresentava un argine.

Le riportiamo:

Si è in particolare accertato il tentativo, non riuscito, da parte di Salvatore Giuliano, personaggio di spicco della criminalità organizzata locale, recentemente scarcerato, di fare eleggere un Sindaco a lui gradito. Tale progetto era, evidentemente, finalizzato ad ottenere favori dall’amministrazione comunale, quali l’aggiudicazione d’appalti, commesse a trattativa privata, posti di lavoro ed altre attività”.

Abbiamo riportato anche le Sue giuste e nette parole contro chi, un anno fa, ha ricevuto un avviso di conclusione d’indagine (fra cui due attuali consiglieri, Spataro e Agricola, l’ex Sindaco ed il capomafia Giuliano).

Sindaco, con la franchezza che mi appartiene, la prego, per onestà intellettuale, smettiamola di dire che un’inchiesta giornalistica voglia celare “una matrice politica da parte di alcune frange dell’opposizione”.

Anche perché non si capirebbe altrimenti: a Pachino aiuterei la Sua opposizione, spostandomi di qualche chilometro, ad Avola, aiuterei il Suo partito, poi ancora un po’ più distante a Noto, aiuterei invece chi osteggia la Sua coalizione.

Le sembra che con la mia storia io possa cadere in simili e insensate trappole politiche?

Io faccio giornalismo, non politica.  Sono costretto a vivere lontano dalla Sicilia, che amo molto, e non mi interesso di questioni amministrative. Racconto fatti.

Fatti sui quali Lei non ha approfittato del nostro articolo per chiarire.

Come non si è mai espresso chiaramente per prendere le distanze da Salvatore Giuliano, indicato anche dall’ultima Relazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) come un capomafia in attività.

Salvatore Giuliano è un “suo” concittadino, può censurarci i suoi atteggiamenti

Quando l’anno scorso Giuliano mi minacciò di morte (LEGGI ARTICOLO) Lei non disse una parola, perché?

E poi, diciamoci le cose come stanno, Lei è persona onesta ma si ricordi che, come diceva Paolo Borsellino, “gli uomini politici non devono soltanto essere onesti, ma lo devono anche apparire”.

E Lei, Sindaco, che è persona così per bene da aver etichettato i consiglieri Spataro ed Agricola come “il marcio della precedente amministrazione” come mai accetta (per convenienze politiche?) che oggi sostengano la sua di maggioranza?

Post Sindaco su Agricola e Spataro

Si dice disposto in altre sedi a “rispondere a qualsiasi domanda”, ma non ha risposto a quelle che formulavamo nell’inchiesta di ieri. Sono domande facili e chiare:

Quale posizione prenderà il sindaco Roberto Bruno, stimato professionista sostenuto dal Partito Democratico che aveva battuto proprio il candidato sindaco “portato” dal boss Giuliano, relativamente a questi fatti? Non riterrà di dover motivare come mai due consiglieri che “dimostravano il marcio della precedente amministrazione” (sempre per citare le sue parole) adesso sostengono la sua di maggioranza? Magari ha qualche informazione che noi non abbiamo (e probabilmente neanche gli inquirenti) di un allontanamento degli stessi dal capomafia Giuliano?”

Questi erano i nostri interrogativi.

Mi permetta di ricordarle che erigersi a paladino di una collettività non basta. Il vero paladino è colui che lotta la mafia, come ha detto giustamente Lei, “senza se e senza ma”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

2 COMMENTI

  1. Che dire della mancata costituzione in giudizio del Comune di Pachino, contro la ditta Busso, che costerà ai Cittadini Pechinesi circa duemilioni e cinquecento mila euro.
    Tutto targato amministrazione Bruno???

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