“Mio padre è morto ma non gli importa del problema”

ingresso cimitero nuovo“Mio padre è morto, ma dalla società che gestisce il cimitero di Modica, ci è stato detto che non gli importava del problema per il quale non potevamo versare l’acconto. Così, lo abbiamo dovuto ospitare nel loculo di un amico”. A parlare è Carmelo Santaera, un cittadino modicano che, come tanti altri che abbiamo sentito (ma che preferiscono rimanere nell’anonimato), rendono note diverse problematiche, rispetto alla gestione del cimitero di Modica. “Avevamo prenotato due loculi, la cui realizzazione sarebbe iniziata a breve. Stavamo per pagare l’acconto della metà di 4mila euro. Purtroppo, però – dichiara Carmelo Santaera -, all’improvviso è scomparso nostro padre. Io sono un imprenditore e come si può ben capire, prima di accettare l’eredità, bisogna valutare tante cose. Così avevo chiesto alla società che gestisce il cimitero, trenta giorni di tempo per la risoluzione della questione, dando ampie garanzie sulla effettuazione comunque del pagamento. Con una lettera mi è stato risposto che, senza anticipazione, mio padre non avrebbe potuto trovar posto in nessun loculo, neanche provvisorio. Dovevo versare l’acconto della metà, con assegno non trasferibile entro sette giorni, ma se lo avessi fatto – sottolinea Santaera -, ciò avrebbe comportato implicitamente accettare la successione. Così non ho trovato in nessuno la sensibilità di comprendere la problematica, visto che mia madre non aveva la possibilità di provvedere direttamente al pagamento. La mia fortuna è stata data da un mio amico – conclude -, che mi ha offerto la possibilità di fornire una sistemazione per mio padre”. La testimonianza di Carmelo Santaera, come si diceva, non è l’unica sul tema. “Un mese fa è venuto a mancare mio marito, subito abbiamo chiesto alla società che gestisce il cimitero l’iter per un loculo, ma abbiamo trovato davanti una freddezza immane. La prima cosa che mi è stata detta – dichiara una signora di Modica -, è stato che, se avessi voluto il loculo per il mio sposo, avrei dovuto pagare il 50% entro tre giorni. Io ho fatto presente che in quel momento non potessi spendere tutti quei soldi. Senza nessuna delicatezza, mi è stato risposto che, senza pagamento, lo avrei potuto tenere nel garage”. Da qui l’amara costatazione: “E’ mai possibile una cosa del genere? Non vorrei che si stia approfittando del dolore e della sofferenza delle persone”. La questione del project financing del cimitero, è stata preceduta ed accompagnata da grandi polemiche, sin dalla sua nascita. Vito D’Antona, capogruppo di Sel, è stato fra i primi a spiegare la contrarietà. “Siamo sempre stati contrari alla privatizzazione del cimitero, privilegiando ciò che fanno quasi tutti i comuni di Italia, cioè i cittadini pagano i loculi e l’amministrazione li costruisce. La commissione era un impegno della amministrazione Buscema, assunto in consiglio comunale. Sarebbe opportuno che l’attuale amministrazione, visto che la precedente si è dimenticata, la istituisse. Ci sono inoltre due questioni aperte: la prima riguarda il versamento dell’iva in più, per i primi che avevano fatto richiesta dei loculi. Ciò non è corretto. La seconda è che nella convenzione – conclude D’Antona -, non sono esplicitate le forme di pagamento delle somme. Io avevo chiesto e chiedo che ciò venga disciplinato”.

La presa di posizione del sindaco di Modica

L’attuale cittadino di Modica, Ignazio Abbate, è netto sulla questione. “Interverremo il prima possibile. Fra le tante urgenze che abbiamo trovato, vi è certamente l’istituzione della commissione di trasparenza e garanzia. Il nostro modo di amministrare – sottolinea Ignazio Abbate -, vuole essere quanto più trasparente possibile e nel rispetto della legalità. La commissione – conclude -, sarà a garanzia della stessa impresa che gestisce i servizi cimiteriali e non comprendo come chi ci ha preceduto, non la abbia istituita”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

1 commento

  1. Scusate, ma il Signor Santaera cosa vorrebbe la moglie ubriaca e la botte piena?
    Con tutto il rispetto per la perdita del padre, se potrebbe avere dei problemi a causa dell’accettazione dell’eredità, doveva trovare (come ha fatto) un’altra soluzione e non può pretendere che gli altri si prendano le sue responsabilità.
    Quello che fa più schifo è la speculazione politica! Vergognatevi!

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