Il “pasticciaccio” del libero Consorzio di Modica e lo “stratega” di Palazzo San Domenico!

Sto partecipando con grande interesse al dibattito sui liberi consorzi e devo dire che l’argomento é molto serio e deve essere affrontato con grande diligenza. Ciononostante, anche un po’ per evadere dallo stress del confronto serrato, mi permetto, oggi, di fare un po’ di fantapolitica e commentare la vicenda guardandola in modo ironico e con quel pizzico di malizia che, a volte, non guasta. Prego, quindi, i lettori, di cogliere lo spirito di questo Tazebao e di non prenderlo troppo sul serio…o almeno di prenderlo sul serio solo quanto basta…

Veniamo al dunque.

Dopo l’approvazione della legge regionale 8 del 24 marzo 2014 (a Palermo hanno fatto solo 8 leggi in tre mesi? Complimenti per lo sforzo!) il nostro Sindaco si é intestato la battaglia per la costituzione del c.d. Consorzio del Val di Noto.

Coerentemente con questo suo progetto, il buon Ignazio ha disertato tutti gli incontri con i comuni della ex provincia di Ragusa, chiudendo così definitivamente il dialogo istituzionale con coloro che sono stati “prepotenti e ingordi” a discapito della città della Contea.

Per non sbagliare, il nostro primo cittadino ha disertato anche l’incontro organizzativo per Expo 2015, tenutosi a Catania, e che non c’entra nulla con la vicenda dei liberi consorzi, salvo giustificare, poi, questo madornale errore dicendo che lui sta “lavorando direttamente con le aziende”. Bene. Peccato che Expo 2015 é un evento MONDIALE che viene organizzato in un certo modo e attraverso un certo canale istituzionale del quale bisogna, che piaccia o no, fare parte. Forse questo piccolo aspetto al sindaco é sfuggito o forse lui, che é abituato a muoversi da solo e senza aiuto di nessuno, si farà promotore di un expo parallelo con tanto di manifestazioni cavalleresche guidate dall’esperto per il centro storico e da una vera compagnia di balli popolari.

Lo slogan potrebbe essere: ‘la cioccolata e la tarantella come volano di uno sviluppo turistico nella zampillante Contea di Modica’. Bello! Perché no???

Nel frattempo i comuni di Scicli, Ispica e Pozzallo non sembrano appassionati all’idea di farsi guidare da Modica in questa grande avventura politico-amministrativa anche perché, per quello che leggo nei forum, molti cittadini di questi comuni stanno muovendo nei confronti dei modicani le stesse accuse che noi rivolgiamo ai ragusani. Insomma si é ingenerato un tutti contro tutti che potrà essere risolto, a mio avviso, solo con una mega partita di palla prigioniera in stile Chiken Little.

I comuni del sud est, o perlomeno alcuni dei loro sindaci, sembrano interessati anche se in Consiglio Comunale aperto di martedì scorso non hanno partecipato in massa, essendo presenti solo un consigliere comunale di Palazzolo e un assessore di Avola.

Insomma, parliamoci chiaramente, il progetto di Ignazio é tutto in salita. Ma lui non dispera.

Ed infatti un primo risultato il sindaco lo sta ottenendo: creare un’apparente contrapposizione tra sostenitori di Modica capofila (con il sindaco in testa) da un lato e i servi del ragusano cattivo, brutto e sporco dall’altra. Una parvenza di contrapposizione ideologica che viene alimentata ad arte da alcuni suoi abili comunicatori, oratori di razza, e che punta ad additare come traditori del popolo modicano tutti coloro che manifestano riserve sulla fattibilità del consorzio modicano e, contestualmente, ad esaltare la figura di un sindaco coraggioso che sta conducendo una battaglia per il rilancio della città.

Gli animi si stanno surriscaldando, le televisioni cominciano a programmare confronti e dibattiti, la città si interroga, i partiti si spaccano, mentre il sindaco se la ride tra i baffi. O sarebbe meglio dire nel pizzo, perché ha già ottenuto il suo più importante risultato, che non é quello di creare davvero il consorzio dei modicani ma più semplicemente quello di creare per se stesso l’immagine del politico modicano che difende le istanze dei modicani e che vuole fare i conti, una volta e per tutte, con la storia del ‘900, riscattando la città dalle enormi angherie subite dai cattivi cugini ragusani.

Me lo immagino, seduto alla sua scrivania, attorniato dalla pletora di assessori e consiglieri di maggioranza, mentre guarda in TV l’avv. Ruta (il giovine) intento a spiegare che, al di là di ogni decisione, bisogna muoversi con cautela ed affrontare il problema con grande senso di responsabilità.

Lui, lo stratega di S. Domenico, guarderà i suoi con un sorriso sardonico dicendo: “questo non ha capito nulla di come si fa la politica. Ma chi glielo porta? Non ha capito nulla di come si parla alla gente! Mettiamoci a lavorare va, che ci fa solo perdere tempo”.

La TV viene spenta, i consiglieri comunali ridendo se ne vanno e la giunta si mette al lavoro: delibera n. 158/2014 avente ad oggetto il finanziamento della festa del fico d’India…

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