Pd Ragusa, più che il giorno dei congressi, è il giorno dei coltelli

Neanche il periodo peggiore del correntismo democristiano, era esploso in queste contraddizioni, polemiche, veleni, accuse e colpi bassi. Sta di fatto che oggi, nei circoli cittadini della provincia di Ragusa, si vota. Si vota per eleggere i responsabili cittadini ed il segretario provinciale, ma peggio di così, era difficile immaginare le tensioni del voto. Un Partito Democratico che si presenta spaccato ovunque, con polemiche, iscritti fantasma, tessere fotocopiate, iscritti che non vengono convalidati da un lato e, dall’altro un boom di iscrizioni, come e peggio di Catania (dove il congresso provinciale è stato sospeso).  “Ha dell’incredibile la decisione di pochi burocrati riuniti in conclave questa notte i quali, sposando la richiesta del segretario uscente del Circolo del pd di Vittoria Salvatore Di Falco, hanno escluso la possibilità per una parte del nostro partito di poter candidare Salvatore Cilia alla carica di segretario cittadino e, per un’altra parte, di poter presentare una lista a sostegno di Mario D’Asta, candidato alla segreteria provinciale”. E’ quanto dichiarano, amaramente, l’assessore comunale di Vittoria, Giovanni Caruano, il candidato alla segreteria cittadina del Pd di Vittoria, Salvatore Cilia, Piero Gurrieri (assessore comunale di Vittoria), Giuseppe Incorvaia (consigliere comunale del Pd di Vittoria), Giacomo Romano (consigliere comunale megafono di Vittoria) e Concetta Fiore (responsabile provinciale del Megafono).  “A questo punto, non ha per noi alcun senso partecipare ad un Congresso cittadino e provinciale che non è altro che una farsa e pertanto lo diserteremo e invitiamo tutti gli iscritti, i militanti e i dirigenti a non prendere parte ai lavori congressuali. In ogni caso, pur mantenendo ferma la nostra adesione al pd – continuano i dissidenti -, non riconosceremo alcun organo che possa risultare eletto in questa fase congressuale”. Ma le polemiche non si esauriscono nel versante Ipparino. A Ragusa città, è stata addirittura la commissione provinciale per il congresso, con il presidente primo firmatario, a far ricorso alla commissione nazionale per bloccare l’assegnazione della totalità dei delegati su Ragusa città (ben 51) al primo circolo, di Peppe Calabrese. Ciò dopo che, la commissione regionale per il congresso, aveva con un deliberato “obbligato” la commissione provinciale ad assegnare i “51” a Calabrese (supportato dalla senatrice “neo” renziana, Venerina Padua). Ma problemi si registrano ovunque. A Scicli, nella tarda serata di ieri, il segretario cittadino Armando Cannata, voleva consegnare una trentina di tessere fatte all’ultimo momento utile. Richiesta respinta dalla commissione provinciale che, però, dovrà accettarle durante il congresso cittadino di Scicli che si svolgerà nel pomeriggio. Insomma, una cosa è certa, con questi lustri di luna, difficilmente i democratici ragusani potranno ritornare ad essere uniti. Così come, ad ora, è davvero difficile capire chi vincerà fra i tre candidati alla segreteria provinciale (in ordine alfabetico: Giuseppe Calabrese, Mario D’Asta e Giovanni Denaro).

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

1 commento

  1. La Sen.Padua che ben ricordo ha ufficializzato,circa un mesetto fa, di aver aderito alla corrente di Renzi,appoggia Calabrese? E magari il suo “Delfino” andrà a fare il vice? Alla faccia del cambiamento…

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