Per una Europa forte: l’Europa anoressica e del rigore è una Europa debole

Sono un europeista convinto sin da bambino, ma esserlo non mi fa chiudere gli occhi per non vederne i difetti. Non mi dimentico ovviamente dei pregi che più volte ho citato nei miei articoli, in primis il fatto che ci ha donato la pace… cosa non da poco.

La mia generazione ha creduto nell’Europa e l’ha conosciuta viaggiando a basso costo con gli euro trail e dormendo negli ostelli della gioventù. Si diventa europeisti anche così. Ebbene oggi purtroppo non mi riesco a ricordare di un periodo così negativo nell’opinione pubblica nei confronti dell’Europa, quella però del rigore. Dal 2008 siamo in crisi e tutte le ricette rigoriste sono fallite miseramente e drammaticamente per chi le ha subite. La crisi rigorista tagliando la crescita ha reso tra l’altro l’Europa molto debole. Una Europa debole perché perlopiù monetaria.

La crisi Ucraina ci ha mostrato realmente i ns. Limiti. Non parliamo una sola voce, non basta una moneta ad unirci. La carta di Nizza è arrivata tardi. Una Europa debole come farà a sostenere le azioni contro l’Isis, con quali risorse? Una Europa debole che forse si è allargata troppo o forse troppo poco ad est… sembra un paradosso ma potrebbe non esserlo. Ebbene noi europei dobbiamo agire in modo chiaro e forte. Dobbiamo correggere gli errori fatti. In primis quello di concedere troppi commissari ai popolari ed ai liberali che sul rigore sono minoranza assoluta, ma purtroppo maggioranza relativa. Qui i socialisti europei hanno concesso troppo. Dobbiamo chiedere di abolire il 3% e le altre trovate inutiliberiste. Se siamo in una fase simile alla crisi dal ’29 tali misure ci affosseranno.

La Francia ha fatto bene a risvegliarsi. Se lo facevano prima delle elezioni europee magari le vincevano però, ma meglio tardi che mai. E mi dispiace dirlo ma la Germania unita, paese che amo, non può dire ad un altro paese fondatore quale la Francia di praticamente fare i compiti a casa. Senza la mancanza di rigore dei primi novanta la Germania unita non sarebbe nata. O forse favorire tale unione dell’est con l’ovest è stato un errore? Spero di no. Ai posteri l’ardua sentenza.

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