“Picca nai”…no, “Paolo n’avi assai”

“Picca nai”: in dialetto siciliano è l’avvertimento mafioso che vuol dire “ti è rimasto poco tempo … da vivere”. Lo hanno scritto con ritagli di carta da giornale e spedito alla sede romana di TV 2000 dove lavora da qualche settimana il collega Paolo Borrometi. Le minacce sono arrivate stamattina, la lettera è stata consegnata agli inquirenti che l’hanno valutata molto seriamente avviando subito le indagini. Questo “picca nai” arriva subito dopo le tante e partecipate presentazioni, in particolare in Sicilia, del libro di Paolo, “Un morto ogni tanto” e forse non è un caso. Perché ad ogni incontro con autorità, lettori, studenti e cittadini Paolo, com’è nel suo stile, non si è limitato ai classici convenevoli e alle strette di mano ma ne ha approfittato per ricostruire gli atti criminali e per fare, per l’ennesima volta, i nomi dei nuovi e vecchi mafiosi. Lo ha fatto a Palermo, Modica, Vittoria, Avola, Lentini, Noto, Siracusa e via dicendo e lo ha fatto talvolta a qualche decina di metri in linea d’aria, non di più, di una villetta, un appartamento o un locale che puzzavano e puzzano ancora di mafia. Il “picca nai” però non scoraggerà il collega a fare il suo lavoro e già in poche ore gli attestati di solidarietà e gli incitamenti ad andare avanti hanno disperso e dissolto l’olezzo nauseabondo delle minacce ricevute stamattina ed hanno rinfrescato l’aria. Per dirla sempre in dialetto. “Paolo n’avi ancora assai” … assai da scrivere, da dire, da spiegare, da urlare se necessario. E di nomi e cognomi da fare, senza timore, ve ne sono ancora molti. A chi ha scritto e spedito oggi il “picca nai” a Paolo consigliamo dunque di mettersi il cuore in pace perché invece Paolo “n’avi assai” … e se proprio questo anonimo criminale non riesce a sopportare lo stile e il lavoro del dott. Borrometi può semplificare le cose a tutti e togliersi il pensiero andando in procura o in caserma a costituirsi!

Emiliano Di Rosa

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43 anni, giornalista da 20 e professionista da 12, una lunga esperienza di cronista parlamentare alle spalle, tanto a Roma quanto a Palermo, assieme alla passione per tutte le vicende politiche che riguardano, in particolare, gli enti locali siciliani.

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