Piccoli dispetti per una grande rissa tra famiglie. Sette in ospedale

Automobili posteggiate davanti l’ingresso del dirimpettaio, cani del vicino che abbaiano senza sosta, acqua che cade dal terrazzo. Questi, a Vittoria, sono tutti motivi più che sufficienti per scatenare una rissa tra famiglie limitrofe. I fatti sono accaduti qualche giorno fa ma la notizia è trapelata solo in queste ore. Otto persone, quattro per famiglia, se le sono date di santa ragione generando una vera e propria rissa che ha richiesto, per essere sedata, l’intervento di una volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza e anche l’intervento dell’ambulanza del 118.
Come accennato questa volta la rissa non ha come protagonisti i soliti extracomunitari o barboni ma due famiglie composte ciascuna da marito, moglie, figlio e figlia.
I due nuclei familiari negli anni hanno accumulato diversi rancori legati soprattutto ad un’auto sempre posteggiata davanti l’uscio dei dirimpettai. Nonostante nella zona i posteggi si trovino facilmente ciascuno è convinto che lo spazio in strada dinanzi la propria abitazione sia parcheggio esclusivo per se. Questo è sicuramente quanto hanno pensato i componenti della famiglia avversa che alle tre di notte hanno ben pensato di lavare il terrazzo facendo cadere l’acqua proprio sull’auto della discordia. Qualche minuto dopo ne è nata una vera e propria rissa sull’uscio della porta di una delle due famiglie. L’acqua era intenzionalmente gettata, ritiene uno. Accidentalmente caduta durante il lavaggio del terrazzo dove stanno i cani, fatto in piena notte proprio per non disturbare, dice l’altro.
Da qui la richiesta di chiarimenti, gente che si presenta alla porta di casa, le prime parole grosse, poi si passa alle vie di fatto e man mano anche gli altri componenti familiari intervengono e litigano violentemente. Qualcuno avvisa la Polizia che interviene e seda gli animi. Ma sono in tanti ad essere feriti, graffi ed escoriazioni perlopiù, ma anche un trauma al setto nasale e scompenso cardiaco per una donna. Le prognosi variano da 0 ( lo stato d’ansia in cui viene a trovarsi una bimba di 5 anni che assiste alla rissa) a 15 giorni (per i problemi cardiaci accusati dalla più anziana del gruppo).
Tutti sono stati identificati ed infine denunciati all’autorità giudiziaria per rissa.

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