“Questa polemica ha l’odore della zitella alla finestra”

simona celi“L’unica cosa sulla quale sono profondamente d’accordo con il dottor Giorgio Pace, è la deriva della Fondazione Garibaldi. Penso proprio che la deriva sia la parola giusta, ed è quella che noi abbiamo trovato dalla precedente sua gestione”. È la nuova soprintendente Simona Celi a parlare, chiedendo grande rispetto per il lavoro che “si sta facendo per riportare il Teatro Garibaldi all’importanza che merita”. Simona Celi arriva al “Garibaldi”, con una grande esperienza alle spalle e, con molto garbo ma con decisione, rigetta al mittente ogni accusa (riportata sul nostro giornale, dall’ex soprintendente Giorgio Pace). “La polemica che mi vede mio malgrado protagonista, mi sembra davvero terra terra. Sono parole che mi danno l’impressione di urla da cortile. Noi ci stiamo letteralmente sbracciando – dichiara -. Vedrete, stiamo lavorando su un cartellone di grande spessore. Il sindaco Ignazio Abbate si è insediato soltanto a giugno; noi – con lui -, vediamo Modica come la nuova capitale culturale del sud est”. La soprintendente tiene a precisare anche che: “il dottor Pace parla continuamente delle proprie dimissioni dalla Fondazione, in realtà vorrei chiarire che il ruolo di soprintendente sia legato a quello del primo cittadino. Quindi alla conclusione del mandato del precedente sindaco, lui ha concluso il proprio mandato”. La conversazione con Simona Celi, parte dal passato del Teatro, per concludersi nei progetti presenti e futuri. “Abbiamo trovato una situazione quantomeno “sui generis”. Fra le carte a disposizione, che noi pubblicheremo per trasparenza e con regolarità on line, ci siamo resi conto di una situazione debitoria molto incerta, con contratti di spettacoli (andati in scena), ma mai stipulati. È questa la situazione – si chiede Simona Celi -, della quale si vanta Giorgio Pace?”. Poi ancora. “Il progetto “Modica in love”, ci permetterà di aprire il Teatro al mondo, come un modello virtuoso già consolidato in altre realtà teatrali, consentendo la fruizione oltre i confini cittadini.  In più avremo introiti da destinare – con un capitolo assestante -, soltanto per iniziative culturali. Alla luce di ciò, vorrei domandare a Pace se sia meglio aprire il teatro alla gente, come stiamo cercando di fare, oppure tenerlo chiuso?”. In conclusione il discorso non può che cadere sulle accuse che le sono state mosse, riguardo al matrimonio con l’attore Giancarlo Zanetti, svoltosi sabato scorso. “Io ho pagato la cifra stabilita, cioè 500 euro. Non ho avuto nessun privilegio, se non quello di consentire alla città di Modica di finire su diversi rotocalchi nazionali. In quale momento del percorso del soprintendente Pace c’è stata la presenza contemporaneamente del Presidente della Regione Sicilia, dell’ assessore al turismo, di quella alla cultura, di dieci sindaci siciliani? Non capisco la natura di questa polemica che ha l’odore della zitella alla finestra. Purtroppo vedo cose che reputo realmente gravi in teatro. Mi offendono le quinte strappate, il sipario storico buttato atterra, il sipario normale che cigola. Se il dottore Pace cerca notorietà – conclude -, avrebbe dovuto farlo con il suo percorso, ma noi lo aiuteremo in questa sua bramosia, sarà la pubblicazione dei bilanci  passati e di quelli futuri a dare alla gente motivo di commento ed elemento per tranne conclusioni”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

3 COMMENTI

  1. Siete sicuri che il Pace sia laureato?
    Aspettiamo la conferenza stampa della sig:ra Celi per eventualmente aggiungere qualche”caramella”incartata.
    Chi era prima alla Fondazione,ha fatto ciò che voleva,lasciando un mare di debiti.

  2. Condivido pienamente le argomentazioni evidenziate dalla sig.ra Simona Celi Zanetti…sono molto curioso di conoscere la pubblicazione dei bilanci precedenti, sapere se, ma queste sono voci che circolano, e’ vero che ci sono stati spettacoli che in altri teatri siciliani avevano un costo ben più basso di quello che veniva riconosciuto dalla “Fondazione””, ..e così potrà terminare questo alone di perbenismo culturale, tanto vanto della precedente amministrazione.

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