Pozzallo, Polizia ferma due scafisti: tra poche ore arriverà una nave carica di migranti

La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di:

MANE Braima, nato in Guinea Bissau il 15.08.1977 e DIARA nabah, nato in mali il 01.01.1997.

Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.  

I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri.

MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE

Sabato 14.10.2017, alle ore 09:00, IMRCC di Roma inviava la nave VOS HESTIA (ONG Save the Children) nel punto di mare dove era stata segnalata un’imbarcazione carica di migranti. Alle successive ore 11:00 la VOS HESTIA intercettava il natante segnalato ed accertava trattarsi di un gommone che a causa del sovrannumero di passeggeri navigava in scarse condizioni di galleggiabilità. In ragione del pericolo derivante dalle condizioni meteo-marine e del sovraffollamento a bordo del gommone, veniva dichiarato evento SAR Alle ore 12:00 avevano inizio le operazioni di trasbordo sulla VOS HESTIA, che si concludevano alle ore 12:40 consentendo di trarre in salvo i complessivi 142 migranti.

Prima di questo evento SAR, la nave VOS HESTIA aveva eseguito un altro recupero in mare ed un trasbordo di 71 migranti da parte della nave “Andrea Doria” della Marina Militare Italiana.

Al termine di tutte le operazioni di salvataggio, la nave VOS HESTIA riceveva disposizioni da IMRCC di dirigersi verso il porto di Pozzallo, dove giungeva alle ore 15:00 del 16.10.2017 con complessivi 234 migranti.

Dopo le operazioni sanitarie di rito, i migranti venivano trasferiti presso l’Hotspot per le operazioni di identificazione ove nelle more, iniziava l’attività info –investigativa.

LE INDAGINI

Gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile Questura di Ragusa – con la partecipazione di un’aliquota della Guardia di Finanza di Pozzallo ed una dei Carabinieri hanno sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria 2 scafisti.

Le indagini, grazie alla collaborazione dei migranti, ha permesso di appurare che un’imbarcazione in legno fosse condotta da un solo scafista poi tornato indietro con subito dopo il soccorso mentre un gommone è stato condotto da due scafisti. I migranti hanno pagato tutti mediamente 400 dollari e sono partiti dalla Libia.

Al termine delle indagini, gli scafisti sono stati associati presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea competente territorialmente.

Dalle indagini è inoltre emerso che un giovane gambiano ferito da un colpo d’arma da fuoco era stato rapinato in Libia una settimana prima della partenza e nonostante tutto era riuscito ad intraprendere il viaggio.

LA CATTURA

Le indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria, hanno permesso anche questa volta di sottoporre a fermo di indiziato di delitto il responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Al termine dell’Attività di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, gli investigatori hanno infatti ristretto gli scafisti che dopo le formalità di rito e l’identificazione da parte della Polizia Scientifica sono stati condotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea impegnata in prima linea sul fronte immigrazione. Sono ormai quotidiane le udienze di incidente probatorio e quelle che portano alla condanna degli scafisti, rispettivamente per la ulteriore cristallizzazione in sede processuale della prova anche ai fini dibattimentali. Al riguardo molte le sentenze di condanne dell’Autorità Giudiziaria.

Era già stato espulso ed ha fatto rientro in Italia clandestinamente, per questo, quando espierà la pena, sarà nuovamente espulso dal territorio nazionale.

BILANCIO ATTIVITA’ DELLA POLIZIA

Nel 2017 sono 89 gli scafisti fermati in provincia di Ragusa. Lo scorso anno sono stati arrestati 200 scafisti dalla Polizia Giudiziaria. Inoltre, sono in corso numerose attività in collaborazione con le altre Squadre Mobili siciliane della Polizia di Stato (coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine) al fine di permettere scambi informativi utili per gestire indagini sul traffico di migranti dalle coste straniere a quelle Italiane.

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