Prg e ancora Prg. Patto per Vittoria: Qui non si fanno polemiche sterili

Prg e ancora Prg. Non è solo questione di insistere su una pregiudiziale con il gusto di aprire volontariamente polemiche. Qui non si fanno polemiche sterili. Qui si insiste ed è questa la volontà di Patto per Vittoria di fare chiarezza assieme ai componenti di opposizione del civico consesso unanimi a portare avanti una battaglia per il futuro della città di Vittoria.

Torna sull’argomento l’esponente di Vittoria che Cambia e Patto per Vittoria, Nello Dieli: “Le recenti vicende politiche/amministrative legate allo Schema di Massima del PRG ci hanno lasciato parecchio amareggiati soprattutto per quanto riguarda il modus operandi dell’Ufficio del Piano e dell’attuale Amministrazione Comunale rea, a nostro avviso, di aver disatteso le direttive generali votate in Consiglio Comunale nel 2008 sostenendo, in linea di principio, nuovi indirizzi che hanno determinato, in fase preliminare, una crescita abnorme del territorio di Vittoria, di Scoglitti e delle sue coste.”

Interviene ancora tracciando i vari passaggi della seduta del consiglio comunale del 17 e il diverbio scoppiato durante una trasmissione televisiva di ieri mattina tra due componenti del PD, il Presidente del Civico Consesso e l’ex sindaco Lucifora: “La seduta del C.C. del 17 c.m. è stata a dir poco eloquente: in merito alle determinazioni da intraprendere sulla questione delle cartografie errate, nessun consigliere che sosteneva l’attuale amministrazione è rimasto in aula. È veramente imbarazzante che nessun consigliere comunale abbia sentito la “necessità” di difendere l’operato dell’A.C. e dell’intero Ufficio che ha predisposto la Variante. Piuttosto, per essere più precisi, due consiglieri, di recente iscritti al PD, sono rimasti in aula a votare la mozione proposta dalle opposizioni, a dimostrazione che quando si trattano temi di rilievo pubblico e di particolare interesse per la comunità, non si guarda la casacca che si indossa bensì gli effetti che può produrre l’atto sul territorio.

Anche ieri mattina, durante la consueta rassegna stampa, sulla emittente televisiva locale, due esponenti del PD (avv. Di Falco, presidente del Consiglio Comunale e il dott. Giovanni Lucifora, ex sindaco di Vittoria) si sono “scontrati” sul merito dello Schema di Massima. Uno “spettacolo” imbarazzante che la dice tutta sulla vicenda del PRG! Basta con questa commedia! La città merita ben altro. È chiaro che l’A.C. col suo modo di procedere, di insistere, ha dimostrato di avere l’urgenza di proporre non una Revisione/Variante, così come prevista dalla legge, ma un vero e proprio PRG che “cementificasse” gran parte del territorio urbano e, soprattutto, le coste della riviera marinara.”

Un tuffo nel passato ripercorrendo le sedute del 2008 sul Prg per comprendere il presente. Continua la nota di Dieli e conclude:

“Eppure, l’A.C. nella fatidica seduta dell’ottobre 2008 aveva rassicurato i presenti adducendo che “….la perequazione non può assolutamente derogare agli standard urbanistici e, la stessa, non può svincolare tutte le aree del territorio”. Quindi, due punti fermi imprescindibili che facevano presagire un’applicazione dell’istituto perequativo assolutamente residuale. Invece, oggi, l’attuale Proposta si vuole indirizzare in tutt’altra direzione. Le direttive, opportunamente e sapientemente emendate, a salvaguardia del nostro patrimonio ambientale e architettonico, nonché sensibile alle fasce della popolazione più deboli, non sono state minimamente prese in considerazione. Ben tre sono stati gli “errori” macroscopici individuati dalle opposizioni rispetto allo Schema di Massima aggiornato a settembre 2013 dall’A.C.:

1)            la cartografia utilizzata è quella del 1997 e non quella del 2007; sono state quantificate, ma non sottratte, le aree coperte nel territorio di Vittoria e di Scoglitti al fine di determinare la cubatura edificabile;

2)            le proiezioni dello Schema di Massima, nel periodo di validità del Piano, sono inesatte (pag. 70);

Ci siamo resi conto, inoltre, che l’Ufficio, in modo disinvolto e sbarazzino, per poter “raccattare” una cubatura edificabile superiore, ha preso in riferimento la superficie territoriale e non quella fondiaria, nettamente inferiore. Infine, a Vittoria, a fronte di un insediamento di n. 100 abitanti, l’A.C. vincola circa mq. 12.500 di superficie fondiaria; a Scoglitti occorrono circa 16.500 mq. Invece, tutt’altra previsione avviene nelle zone costiere: per insediare 100 abitanti impegna 6.700 mq. Oggi, applicando le norme tecniche di attuazione del vigente PRG occorrerebbero, nelle zone costiere, circa 10.000 mq. Strano ma vero. La verità e che nessuno degli estensori dell’atto immaginava che le opposizioni sarebbero riuscite a “scavare” sulle carte a supporto dell’atto urbanistico. Se ciò non fosse accaduto, la città di Vittoria avrebbe avuto una Revisione/Variante falsa!
Quindi, possiamo affermare che questa Variante non si è occupata di recuperare e salvaguardare l’esistente e il futuro della nostra comunità, bensì ha avuto come unico obiettivo la sommatoria di svariati milioni di superficie territoriale per addivenire alla densità edificatoria di circa 5 milioni di metri cubi. Questa non è certo la pianificazione urbanistica che una comunità sana si auspica, ma solo la mera cementificazione delle nostre coste e del territorio di Vittoria e Scoglitti.
All’attuale amministrazione comunale, composta, oltretutto, da ben tre tecnici consiglieri, va attribuita la maggiore responsabilità di aver prodotto un MOSTRO di Variante e, per lo più, di aver “lasciato lavorare” l’Ufficio su dati non veritieri. Chiamatela buona fede!
Le opposizioni hanno fatto bene ad approfondire la questione e a “scoprire” l’imbroglio che si stava perpetrando a danno della nostra comunità. Già agli inizi del 2012, quando è apparsa la prima stesura della proposta di Variante, siamo stati i primi ad avvertire questo pericolo. All’epoca siamo stati “tacciati” dal sindaco anche di “incompetenza”, eppure, oggi, sembra che gli eventi politici diano un’altra lettura dei fatti e vadano in ben altre direzioni. L’A.C. ed, in particolare, il Sindaco, oggi, cercano di inerpicarsi sugli specchi cercando di trovare a tutto una giustificazione. Il lavoro di ben 5 anni, fin qui prodotto, va modificato per intero e ricondotto secondo le direttive generali votate in C.C. La città e le imprese aspettano da anni la Variante al Piano. Il Sindaco e l’A.C. devono prendere atto del proprio fallimento intervenendo immediatamente per riproporre un atto condivisibile e sostenibile anche con quelle forze di opposizione responsabili che hanno a cuore le sorti della propria città. Sarebbe auspicabile, altresì, che l’Ufficio del Piano venga immediatamente azzerato per dare incarico a professionisti esterni svincolati da interessi privati e localistici.
Auspichiamo che, sin da subito, la nuova Variante venga riscritta e tenga conto delle reali esigenze della nostra comunità a partire dalle periferie urbane e nel rispetto dell’ambiente eco-sostenibile. Una Variante che non può non relazionarsi con gli altri strumenti urbanistici della provincia in previsione delle nuove opere pubbliche che, da qui a breve, possono realizzarsi nel nostro comprensorio provinciale (aeroporto, porto, autoporto, raddoppio della RG-CT).”

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Originaria di Ragusa ma residente in Vittoria dove ha conseguito la maturità liceale e l’anno successivo quella magistrale per ottenere l’abilitazione all’insegnamento (1999-2000). Laureatasi in lingue e letterature straniere insegna negli istituti superiori privati. Tutor universitario ha collaborato per sei anni con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha realizzato con il FEI una guida multilingua sui diritti e doveri degli immigrati e lavorato come socia e mediatrice linguistico-culturale per minori immigrati non accompagnati presso la cooperativa sociale Alfa di Vittoria. Traduce testi letterari in lingua inglese e spagnola e collabora con Mister Go e Accademia Britannica come organizzatrice vacanze-studio all’estero. Quando può mette qualcosa in valigia e viaggia moltissimo. Le sue mete? Spagna, Turchia, Marocco…

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