Processo Borsellino quater, il pentito Lo Giudice: “Faccia da mostro provocò l’esplosione”

“A far scoppiare la bomba che uccise il giudice Paolo Borsellino, fu Giovanni Aiello (l’ex poliziotto noto come ‘Faccia da mostro’, ndr) che fu mandato dai servizi segreti”.

E’ quanto ha riferito il collaboratore di giustizia della ‘Ndrangheta Antonino Lo Giudice, alla ripresa del quarto processo per la strage di via d’Amelio, che si celebra davanti la Corte d’Assise di Caltanissetta. Il pentito lo avrebbe appreso da Pietro Scotto, quando i due si trovavano reclusi nel carcere dell’Asinara.

Gli imputati sono Salvo Madonia e Vittorio Tutino, accusati di strage, e i falsi pentiti Francesco Andriotta, Vincenzo Scarantino e Calogero Pulci, che rispondono di calunnia.

“Giovanni Aiello assemblo’ la bomba scoppiata in via D’Amelio per uccidere il giudice Paolo Borsellino. Lo fece all’interno di un’auto, una 126. Osservava tutto, con un cannocchiale, dalla lussuosa stanza di un albergo-residence che si trovava in cima ad una montagna”, ha aggiunto Lo Giudice.

“Aiello mi disse – ha proseguito il collaboratore di giustizia – che era stato lui a preparare la bomba insieme ad altre persone, fra le quali Gaetano Scotto. I due facevano affari insieme. L’esplosivo e’ stato reperito dallo stesso Aiello a Reggio Calabria, su richiesta di Gaetano Scotto e dietro l’incarico ricevuto da quest’ultimo da Toto’ Riina”.

Durante la sua deposizione, Lo Giudice ha affermato di essere confuso e di non aver parlato mai con i magistrati dell’esplosivo perche’ aveva paura dei servizi segreti che lo avrebbero perseguitato: “Sono stato perseguitato al punto da evadere dai domiciliari”.

Mafia: Borsellino quater; pentito,Faccia da mostro ci ha rovinati

“Giovanni Aiello ci ha rovinato la vita”. E’ quanto avrebbe detto Pietro Scotto ad Antonino Lo Giudice, quando i due erano detenuti all’Asinara. Ad affermarlo e’ stato lo stesso Lo Giudice, oggi collaboratore di giustizia, deponendo a Caltanissetta al “Borsellino quater”. Pietro Scotto diceva che sia lui, sia suo fratello Gaetano, erano estranei alla strage di via D’Amelio. Questa conversazione si verifico’ in carcere prima delle stragi del continente e dopo la strage di via D’Amelio. Scotto, quando parlava di Aiello, l’ex poliziotto noto come ‘Faccia da mostro’, lo definiva sfregiato, butterato. Durante la sua deposizione, il pentito, rispondendo alle domande del Pm Stefano Luciani, in piu’ occasioni e’ caduto in contraddizione rispetto a quanto gia’ verbalizzato e piu’ volte ha detto “non ricordo”.

Mafia: pentito, Aiello anche dietro fallito attentato a Falcone

“Furono Emanuele Piazza e Giovanni Aiello ad uccidere Antonino Agostino”, il poliziotto dei servizi segreti ammazzato a Villagrazia di Carini il 5 agosto del 1989 insieme alla moglie Ida Castelluccio. E’ un’altra circostanza, riferita dal pentito Antonino Lo Giudice, deponendo al “Borsellino quater”. “Agostino stava indagando sul fallito attentato all’Addaura e aveva scoperto che era coinvolto anche Piazza. Aiello”, l’ex poliziotto noto come ‘Faccia da mostro’, “per eliminare testimoni scomodi poi decise a sua volta, di uccidere anche Piazza”. Lo Giudice ha anche detto di aver appreso da Aiello, che a “preparare il fallito attentato all’Addaura nei confronti del giudice Giovanni Falcone, erano stati lo stesso Aiello, Gaetano Scotto e Piazza che era un poliziotto infiltrato al commissariato di San Lorenzo. I tre si trovavano su un gommone ma l’attentato falli’ per la presenza della scorta. Ad ordinare l’attentato era stato Riina”. Durante la sua deposizione, piu’ volte Lo Giudice ha sottolineato di essere confuso, di essere stato male in passato e di aver tentato anche il suicidio. In piu’ occasioni si e’ contraddetto.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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