Quando le mamme crescono…”cosa fa l’Amministrazione per loro?”

Quando le mamme crescono…iniziano a fare caso alle persone che hanno intorno.

Non nel senso che si fanno gli affari loro. Me ne guarderei bene. Io parlo di quelle madri che la mattina escono e poggiano i piedi a terra sulla strada e pensano : “ questa è la città in cui vivo, in cui sono nata, in cui sono cresciuta, in cui crescerò i miei figli. Questa è la città a cui io “appartengo”.

Ecco, APPARTENERE è per me una parola bellissima, perché sa di tradizioni, di profumi, di radici, sa di senso di casa, di spazio personale dentro uno spazio che è più grande. E fa piacere vedere la propria città pulita da erbacce ; rivedere segnalazioni stradali che erano ormai inghiottite dalla selva; strade con le buche inesistenti; zone poco illuminate finalmente con la luce. Fa molto piacere. Ed è un dato di fatto. Tuttavia, la vita quotidiana è anche altro. Ed è in quell’altro che le madri corrono e si affannano. I loro mariti sono rimasti senza lavoro, i libri di scuola sono da comprare, come pure i vestiti ai bambini, la spesa per la colazione, il pranzo, la cena.

Anche le tasse sono da pagare. In questa frenesia nessuno si può fermare. E chi si ferma è perduto perché cade in depressione, si sente inutile a se stesso e alla sua famiglia. Si sente diverso da chi un lavoro c’è l’ha e spende i soldi così come fosse acqua sporca da buttare via. Le madri che crescono si accorgono che corrono e si fermano un attimo, per capire dove diavolo stanno mai correndo. E non è dicendo “ognuno ha la sua croce che si cambiano le cose”.

Si informano per capire perché le cose vanno in un certo modo, e vanno male per molte persone. La mancanza di lavoro, l’istruzione scolastica basata sull’appiattimento degli individui, la giustizia a volte distratta a volte corrotta, la guerra, sono cose che riguardano tutte e se ce ne disinteressiamo arrivano lo stesso con una violenza se possibile maggiore.

E allora le mamme che crescono cercano di capire cosa fa l’amministrazione attuale per creare situazioni lavorative positive per i cittadini che non hanno un lavoro, per i giovani che finiscono le scuole superiori e l’università. Vorrebbero sapere se qualche altra mamma, papà, giornalista, insegnante può segnalare se ci sono tavoli di lavoro che vedono cittadini e forze imprenditoriali che si uniscono per cercare di creare reddito C’è una programmazione economica in questa città in cui si prende spunto dalla ricerca nazionale su fonti energetiche alternative, su forme tecnologiche nuove, su nuovi modi di fare impresa ?

Ma ci sono in questa città intelligenze economiche e produttive capaci di risollevare il bilancio economico di molte famiglie modicane senza creare sfruttamento, senza creare inquinamento, senza creare illusioni ? Forse le mamme che crescono si chiedono anche queste cose.

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Donna, mamma, e lavoratrice precaria ( da 15 anni ) che ha visto nella maternità, nella relazione di coppia, nella precarietà sociale una strad infinita per crescere e guardare oltre il proprio confine personale. Nella sua vita si intersecano ogni giorno il racconto della storia di Modica e il racconto di fiabe per bambini, la cui fantasia, creatività, innocenza, grandezza va protetta ad ogni costo da una società, una scuola, una famiglia sempre più spesso distratta, impreparata, incapace di mettere al giusto posto le priorità.

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