Quella data che cambiò la storia della Sicilia: l’omicidio Mattarella

C’è un prima e c’è un dopo nella storia della Sicilia. Lo segna una data: 6 gennaio 1980.

Quel giorno venne drammaticamente assassinato, sotto gli occhi della sua famiglia, l’uomo che aveva avviato una nuova stagione politica nell’isola, Piersanti Mattarella. Un killer gli sparò contro otto colpi di pistola per uccidere lui e la speranza dei siciliani che, in lui, vedevano la nascita di una nuova politica, contro la mafia, la corruzione, l’illegalità.

Mattarella, con Moro, erano una speranza per il Nostro Paese. Entrambi brutalmente uccisi.

Oggi sono 41 anni dalla sua uccisione, anni in cui sulla sedia di Presidente della Regione si sono accomodate persone condannate per gravissimi reati.
Abbiamo bisogno, tanto bisogno, di quella speranza. E il presidente Mattarella ci ricorda che nella vita bisogna schierarsi, l’indifferenza favorisce le mafie ed i loro fiancheggiatori.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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