Ragusa, bilancio annuale della Prefettura: in calo i reati predatori, aumenta lo spaccio. Buone sinergie di contrasto alla violenza di genere

Diminuiscono del 13 per cento rispetto al 2020 i reati predatori, continuano i controlli sul rispetto delle normative anticovid, con numeri che testimoniano prevenzione e repressione. “Lo Stato c’è, è presente e le risposte sono immediate”. Lo ha detto il prefetto di Ragusa, Giuseppe Ranieri nella conferenza stampa di fine anno, assieme al Procuratore della Repubblica di Ragusa, Fabio D’Anna e i massimi dirigenti delle forze di polizia: il questore, Giusi Agnello e i comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di finanza, Gabriele Gainelli e Giorgio Salerno (presente anche il comandante della capitaneria di porto di Pozzallo, Donato Zito). La diminuzione dei reati predatori rispetto allo scorso anno segnato da lunghi periodi di lock down, dà il segno della positività del dato”. C’è stata una ripresa del fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti, molti arresti effettuati e notevoli quantità di sostanze psicotrope sequestrate” ha detto il prefetto. Ma non solo repressione: molti i controlli sulla regolarità contributiva ma anche sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e sul rispetto delle misure cosiddette anti Covid 19. Una intensa attività di coordinamento interforze per sfruttare al meglio le potenzialità di ognuna delle forze di polizia in campo. “In merito ai controlli per mascherina e green pass, solo ieri sono state controllate 569 persone e 87 servizi commerciali; sanzionate 81 persone per mancato uso della mascherina. Nel monitoraggio dal 6 al 20 dicembre , sono state controllate per il green pass 9077 persone; 1604 attività commerciali controllate e 8 titolari sanzionati. Disposta la chiusura provvisoria per due esercizi commerciali”. Ma i controlli anti covid non hanno inficiato le attività di controllo delle fenomenologie che riguardano la criminalità in genere. “I dati relativi agli sbarchi riportano 22 episodi di sbarco post soccorso in mare; altri 21 sono trasferimenti di migranti da altre province; 24 da nave quarantena per un totale di 7.098 migranti transitati in provincia di Ragusa e 428 decreti di respingimento. Le forze di polizia sono state sotto pressione senza soluzione di continuità. Devo anche dire – ha aggiunto il prefetto Ranieri – che l’ufficio centrale anticrimine e l’ufficio immigrazione, alle richieste di rinforzo per le emergenze del territorio hanno risposto tempestivamente”. La Procura, con organici rimpolpati sta ancora scontando alcuni ritardi dovuti alla pandemia ma con rinvii e ritardi che il procuratore capo di Ragusa, Fabio D’Anna ha definito “fisiologici”. In aumenti i fenomeni legati allo spaccio e incremento dei reati contro il patrimonio, il procuratore ha accennato a risultanze sul contrasto alle indebite percezioni del reddito di cittadinanza e sui reati da ‘colletti bianchi’ sottolineando in ultimo l’azione di collaborazione tra Procura e forze dell’Ordine in merito ai reati contro la violenza di genere , il cosiddeto ‘codice rosso’ che sta facendo sentire effetti importanti in termini di calo delle violenze, un calo dovuto anche alle azioni di prevenzione poste in essere. Collaborazione interforze ribadita anche da questore e dai comandanti di carabinieri e guardia di finanza che ha interessato anche capitaneria di porto e le polizie locali. Un paragrafo a parte quello dedicato alla città di Vittoria dove a fine novembre si sono registrati due tentativi di omicidio, una rapina in banca e il ferimento al volto di un giovane. “Lo Stato ha reagito e dimostrato la sua presenza subito – ha concluso il prefetto – in una successione preoccupante di eventi. Dopo la sparatoria ai danni di un cittadino di origine tunisina, assieme ai vertici delle forze dell’Ordine siamo andati in consiglio comunale di nostra iniziativa, avvertendo sindaco e consiglieri tutti. Lo Stato voleva essere presente e dare testimonianza non solo di attività ma anche di presenza. In quel frangente abbiamo anche richiesto alla amministrazione comunale locale, nel contesto di un territorio che ha, diciamo, una dialettica sociale innata, di dare esempio di correttezza, buon andamento cosa pubblica, in un dialogo aperto, costruttivo e democratico. Non sono gli uffici periferici ma le amministrazioni comunali a costituire il nocciolo democrazia”. 

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