Ragusa, condannata banda di spacciatori

Gli agenti della squadra mobile di Ragusa si erano finti bagnanti ed avevano documentato a Punta Braccetto – in una spiaggia vicina a quella della celebre fiction del commissario Montalbano -, una fiorente attività di spaccio che coinvolgeva come assuntori finali anche molti minorenni. Ieri il giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, Filippo Morello, ha condannato quattro uomini di origine tunisina, assolvendone un quinto per non avere commesso il fatto. Il blitz era stato portato a segno a fine agosto del 2015. Assolto Mohsen Ziroud, 43 anni, difeso dall’avvocato Franco Rovetto; condannati Oualid Chaaraoui 45 anni, difeso dall’avvocato Massimo Garofalo, otto mesi di reclusione e duemila euro di multa; Fethi Khabthani, 40 anni, e Abdelwaheb Guesmi, 32 anni, entrambi difesi dall’avvocato Enrico Platania, a due anni e otto mesi di reclusione oltre a 8.000 euro di multa; Marmouri Sofien, difeso dall’avvocato Franco Rovetto a 8 mesi di reclusione e duemila euro di multa. La pubblica accusa era sostenuta dal pm Concetta Vindigni.

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