Ragusa e Modica provano a “risorgere”, a Vittoria è crisi e le polemiche non si placano

Ragusa e Modica salutano “lo straniero” e provano a risorgere dalle loro “ceneri” con l’impegno e la passione di coloro che amano (veramente) i colori della loro città.

È questo il dato saliente dell’ultimo weekend “pallonaro” del calcio di “casa nostra”.

A Ragusa sta per iniziare una nuova era che un primo traguardo l’ha già raggiunto. Salvare la società dal baratro grazie all’impegno di chi la maglia del Ragusa l’ha indossata in passato e ha contribuito a renderla tra le più blasonate della Sicilia e ora non può più stare inerme e permettere che tutto finisca in una bolla di sapone infangando una città che merita sicuramente ben altro. Cesare Sorbo, Ettore Tuccitto e gli imprenditori locali si sono già rimboccati le maniche e tra le mille difficoltà di cui sono al corrente proveranno a far tornare a volare le “Aquile Azzurre” e magari a salvare la categoria (Sorbo in questo caso è il meglio che si possa avere).

Fabio Pluchino, Mattia Sigona, Salvatore Floridia, Ismael Buscema, Gabriele Casiraro, Mirko Iemmolo, Paolo Sabellini e Carmelo Bonomo. Sono questi i “Gladiatori” che domenica mattina sono saliti sul pullmino per andare a Viagrande per “onorare” e salvare la maglia del Modica calcio.  Con loro in questo “viaggio” che nonostante la sconfitta sa di vittoria il neo presidente del sodalizio rossoblù Pietro Bellia e il suo vice Sebastiano Failla che con rinnovato entusiasmo e tanta forza di volontà proveranno a chiudere con “dignità” la stagione e anche in questo caso a salvare la categoria. Per farlo bisogna che tutti iniziano a remare nella stessa direzione e si mettano da parte vecchi rancori e piccole incomprensioni che hanno “rischiato” di far fallire quasi ottanta anni di storia. I problemi ci sono ed è inutile nasconderlo, ma un passo avanti molto importante è stato fatto. Adesso bisogna ripartire e iniziare da “zero” (la rosa dei giocatori è ridotta all’osso). Non sarà facile, ma sicuramente possibile. Basta individuare (il tempo è uno degli avversari più temibili) i giocatori che da veri uomini sanno che indossare la maglia del Modica significa assumersi degli oneri oltre agli onori e poi il resto verrà da se. Magari non si riuscirà (speriamo di no) a salvare la categoria, ma una cosa è certa: I “Tigrotti” continueranno a “ruggire”.

 

A Vittoria domenica la squadra non è scesa in campo, ma le polemiche non si sono affievolite, anzi sono sempre più “taglienti” e senza giri di parole. Il mancato pagamento dell’iscrizione al campionato di Eccellenza è l’ultima delle vicissitudini in cui è incappato il sodalizio biancorosso che “rischia” seriamente la radiazione dai ruoli federali. Le casse societarie sono vuote, i giocatori si sono o si stanno per accasare altrove. Di chi è la responsabilità di tutto questo?  Fate voi, ma il gioco dello “scaricabarile” in questi casi è il più ricorrente.

 

Una cosa è però certa: Vittoria e il Vittoria meritano sicuramente ben altro e scomparire definitivamente dal panorama calcistico dilettantistico in questo modo non farebbe fare una bella figura alla città che ha il vanto di ospitare ogni anno “L’Oscar del calcio siciliano”.  

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sono nato a Modica in un giorno che (purtroppo) coincide con una data storica 11 – 9 -1966. Ho studiato all’Istituto Tecnico Commericiale “Archimede” di Modica. Da sempre ho avuto la passione per lo sport e per il calcio in particolare. Dopo aver giocato a livello giovanile nel Modica calcio dopo un brutto infortunio al ginocchio ha pensato di vivere nel mondo dello sport da una diversa angolazione raccontando agli altri quello che succede nei vari campi e nelle varie manifestazioni sportive riuscendo a trasformare un mio hobby in lavoro. Ha iniziato a lavorare come giornalista agli inizi degli anni 80′ (82/83) a Rtm pe rpoi passare a Video Mediterraneo. Tornato a Modica dopo quattro anni a Vignola (Mo) ho ricominciato curando lo sport “minore” a Video Regione per poi passare a VideoUno. Dal 2004 scrivo per il Giornale di Sicilia con belle esperienze nei giornali on line quali Giornale di Ragusa e La Spia.

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