Ragusa, il progetto Bitume non riaprirà al pubblico

Bitume, il progetto site-specific di recupero di archeologia industriale mediante l’arte muraria nato dall’esperienza ragusana di Festiwall, non riaprira’ al pubblico. A decretarne la chiusura non le normative Covid ma il mancato accordo tra l’associazione Pandora, promotrice del progetto, e la Antonino Ancione Spa, la societa’ in liquidazione proprietaria della grande area storica di estrazione e lavorazione di derivati petroliferi che lo scorso anno e’ stata oggetto di un esperimento di riconversione, mediante l’opera di 25 artisti internazionali che hanno lasciato alla citta’ di Ragusa altrettante opere, in una sorta di museo a cielo aperto unico nel suo genere inaugurato nell’autunno del 2020. Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori, l’associazione Pandora ha tentato, dal 17 maggio scorso, di trovare una mediazione con la societa’, senza ottenere esito a causa di una trattativa gia’ in corso tra questa e un promittente acquirente interessato all’ex area industriale. “Un ostacolo – dichiarano sui social – ma non un’interruzione del progetto di recupero della memoria storica dei lavoratori e della citta’”.

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