Ragusa, ritirare il bando per le pulizie degli immobili comunali

Il bando per l’affidamento dei servizi di pulizia degli immobili comunali e giudiziari del Comune di Ragusa sotto accusa. A lanciare l’allarme per la sicurezza dei lavoratori e la qualità dei servizi di pulizia resi è Giorgio Iabichella, Segretario della Confael.

“Abbiamo riscontrato numerose criticità – esordisce Iabichella – che potrebbero essere dannose per i lavoratori nonche’ per la resa della qualità dei servizi appaltati, qualora venisse affidato senza opportune modifiche. Nel bando pubblicato dal Comune di Ragusa il 24 luglio sono previste n° 44 unità di 2° livello e n.1 di  4°livello (tot.45 unita’) per  80 ore mensili cadauno, ovvero le stesse in forza nell’azienda che espleta il servizio alla data odierna. Ma sono previsti un numero maggior edi immobili da pulire: 33.027 metri quadri di immobili comunali da pulire(da verificare visto che alcune di queste non corrispondo alla realtà: ad esemp. la Delegazione Marina di Ragusa, che misura realmente mq.1250, viene descritta, nel capitolato tecnico, 720 metri quadri) oltre i locali “a richiesta” di cui si sconoscono le superfici ed ai quali devono essere aggiunti i locali del Tribunale di Ragusa: 11.900 metri quadri. Infine, per le pulizie del Castello di Donnafugata sono previste solamente 3 unità. Dulcis in fundo, il Comune di Ragusa, nel suddetto bando, si riserva di poter ampliare gli immobili da pulire in qualsiasi momento.”

Ogni unità lavorativa, in media, secondo quanto previsto dalle maggiori aziende produttrici di prodotti per la pulizia professionale, puo’  eseguire, ogni ora,  100 metri quadri di spolveratura, scopatura manuale e lavaggio manuale dei pavimenti, e calcolando le superfici giornaliere si ottengono dei risultati assurdi e inaccettabili riguardo alle superfici attribuite a ciascun lavoratore giornalmente, ovvero secondo quanto richiesto dal  nuovo bando si avrebbero i seguenti risultati:

Mq. 11900 (tribunale) affidato a n° 16 lavoratori, ovvero  743 mq. giornalieri per ogni lavoratore e Mq.33027 (immobili comunali ad oggi previsti e senza considerare i locali “a richiesta”) affidato a 28 lavoratori, ovvero 1179 mq. giornalieri. Queste rese, calcolate per ciascun operaio che lavora 3 ore al giorno, sono correlate ad una corretta gestione dei sistemi di sicurezza dei lavoratori che, altrimenti, potrebbero venir meno o ridursi.

“Quindi – conclude il segretario della Confael, molto preoccupato – visto che dal suddetto appalto si evince che sono stati aggiunti numerosi immobili comunali rispetto ai precedenti appalti, pur mantenendo le stesse unità lavorative e lo stesso numero di ore ho chiesto che venga immediatamente ritirato in autotutela il bando di  gara di €. 1.492.402,08 pubblicato il 24/07/2014”.

masttsgdfdLa questione è stata posta a conoscenza del Consiglio Comunale tramite un intervento del Consigliere Mario D’Asta del PD, che nei prossimi giorni interrogherà ufficialmente la Giunta.

 

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