Ragusa in trasferta tra le contestazioni, Modica con i tifosi al “Pietro Scollo”, il Vittoria al “Bacigalupo”

Il weekend calcistico che si appresta a vivere la provincia di Ragusa non sarà di certo ricordato tra i più “tranquilli” della storia. Le tre “sorelle” del calcio ibleo (quello che conta), infatti, anche se per motivi differenti sono attese da sfide importanti sotto diversi punti di vista. In serie D il Ragusa reduce da quattro “scoppole” consecutive è atteso dalla trasferta al “Dino Liotta” di Licata dove troverà una squadra che come la formazione azzurra non sta vivendo i suoi momenti migliori ed è “assetata” di punti come quella del capoluogo ibleo. Ma la squadra con quale stato d’animo si presenterà (se si presenterà) al derby con la formazione agrigentina? La sconfitta casalinga contro il Città di Messina ha lasciato un segno profondo sul morale dell’intera città. Le contestazioni dei tifosi nei confronti del presidente Enzo Vito e dei suoi collaboratori (almeno quelli che sono rimasti in carica) sono stati pesanti e forse hanno anche oltrepassato il limite (il segretario o ex Gianni D’Iapico ne sa qualcosa). Domenica l’ex allenatore Gianfranco Bellotto ha lasciato l’incarico ed è tornato in Veneto perché consapevole che in questo modo è difficile lavorare (lui ci ha provato ma inutilmente), mentre il presidente Enzo Vito prima “minaccia” di ritirare la squadra, poi chiede ancora del tempo per sistemare la situazione a 360° confermando di voler proseguire nel suo progetto (?). nel frattempo arriva in città il nuovo allenatore Simone Rughetti che per le contestazioni dei tifosi ha dovuto saltare il suo primo allenamento con la squadra. Ragusa in queste ultime settimane è sembrata la stazione centrale di Milano con arrivi e partenze che si sono succedute giornalmente. In questa situazione preparare la difficile trasferta di Licata non sarà stata cosa facile. Perdere anche a Licata significherebbe allontanarsi ulteriormente dalla zona salvezza (ma in questo momento questo importa relativamente poco soprattutto ai tifosi, che alle promesse estive ora chiedono i fatti). Il Ragusa, è sotto gli occhi di tutti, deve essere “puntellato” ma bisogna fare in fretta e i soli atleti stranieri (ammesso che i transfert arrivino) potrebbero non bastare.

A Modica la squadra gode di ottima salute e viaggia a vele spiegate verso la vetta, ma a tenere banco è la diatriba tra la società del presidente Piero Cundari e l’amministrazione comunale in merito all’agibilità del “Pietro Scollo”. A tal proposito la Commissione sulla Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo ha dato parere favorevole (ma a tempo) fino al 20 ottobre, ma il presidente Cundari non l’ha presa bene e parla “dell’ennesimo teatrino”e non si capacità perché ogni volta che si riunisce la Commissione (per il “Pietro Scollo” è già la terza volta) saltano fuori nuove disposizioni che sarebbe stato utile elencare già la prima volta. Ma si saprà qualcosa di più nella conferenza stampa che la società rossoblù ha indetto per l’8 di ottobre. Per quanto riguarda il calcio giocato (sicuramente la parte più bella di questo sport) i “tigrotti” sono chiamati a “fermare” la marcia dell’FC Acireale dell’ex Peppe Carbonaro che domenica arriverà nella città della Contea da capolista (anche se virtuale poiché le carte bollate hanno impedito ai granata di essere da soli in testa a punteggio pieno). Big match, dunque, per Filicetti e compagni che avranno la possibilità (con l’aiuto anche degli ultras) di entrare a pieno titolo tra le pretendenti al salto di categoria.

Per completare il quadro delle formazioni iblee dei campionati dilettantistici maggiori rimane il Vittoria. I biancorossi di Alacqua sono attesi dalla trasferta di Taormina. Gara difficile per D’Agosta e compagni che dopo l’exploit di Siracusa hanno accusato una lieve flessione (soprattutto nei risultati e un po’ meno nel gioco). La situazione tuttavia in casa ipparina rimane sotto controllo e non potrà che migliorare non appena i “punteros” biancorossi aggiusteranno la mira e non avranno più le polveri bagnate. A Vittoria i tifosi hanno il “palato fine” e pretendono sempre il massimo dai propri beniamini, ma bisogna avere pazienza perché l’organico della squadra è di prim’ordine e con il lavoro e l’impegno il Vittoria tornerà a “volare”.

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sono nato a Modica in un giorno che (purtroppo) coincide con una data storica 11 - 9 -1966. Ho studiato all'Istituto Tecnico Commericiale "Archimede" di Modica. Da sempre ho avuto la passione per lo sport e per il calcio in particolare. Dopo aver giocato a livello giovanile nel Modica calcio dopo un brutto infortunio al ginocchio ha pensato di vivere nel mondo dello sport da una diversa angolazione raccontando agli altri quello che succede nei vari campi e nelle varie manifestazioni sportive riuscendo a trasformare un mio hobby in lavoro. Ha iniziato a lavorare come giornalista agli inizi degli anni 80' (82/83) a Rtm pe rpoi passare a Video Mediterraneo. Tornato a Modica dopo quattro anni a Vignola (Mo) ho ricominciato curando lo sport "minore" a Video Regione per poi passare a VideoUno. Dal 2004 scrivo per il Giornale di Sicilia con belle esperienze nei giornali on line quali Giornale di Ragusa e La Spia.

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